I Volenterosi Carnefici di Salvini

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di Marco Cucchini 3 dicembre 2018

Oggi in Italia si parla di Codroipo e ne avremmo fatto volentieri a meno.

In Consiglio Comunale dovevano votare il nuovo regolamento dell’asilo nido e hanno respinto un testo volto a favorire l’acquisto di giocattoli e strumenti musicali rappresentativi delle diverse culture, al fine di favorire la crescita di una sensibilità non discriminatoria. E la destra che comanda a Codroipo (governare è un verbo che bisogna meritarsi…) ha detto di no. Per spiegare/giustificare la chiusura verso la bambola di pezza con i capelli scuri e ricci e la pelle color del cioccolato, nonché l’ostilità invincibile verso il flauto della Tanzania – l’oud – si chiama in ballo l’ignoranza: “sono ignoranti”.

Troppo comodo e troppo semplice. Premesso che fatico ad immaginare il Sindaco Fabio Marchetti e la sua allegra combricola di stronzi tutti intenti a leggere Kant, ascoltare Mahler, scrutare i pianeti o dipingere acquerelli della villa Manin – e quindi un po’ di ignoranza c’è sempre – quella è comunque un alibi: “poverini non hanno studiato, ma se lo avessero fatto sarebbero diversi”.

In realtà, è vero che la maggioranza dei consiglieri ha un livello di scolarizzazione bassino, con una curiosa prevalenza di superstiti dell’Ipsia e ex militari di rango inferiore, ma il Signor Sindaco ha fatto il liceo Scientifico e si è laureato in Scienze Politiche e in maggioranza c’è un’archeologa, la più colpevole perché quella con meno attenuanti. Il problema dell’ignoranza palpabile dentro in Consiglio Comunale di Codroipo però non è la causa del voto di ieri. La causa è la crudeltà.

Sono persone meschine, sono persone cattive, gente che non si vergogna a discriminare dei bambini di età inferiore ai 6 anni, gente alla quale non affiderei nessuna delle mie persone care. Non sono ignoranti, sono dei miserabili razzisti, senza cuore, senza umanità e senza etica e leggere un po’ di Flaubert o studiare la Relatività non cambierebbe questo stato di cose.

E’ lo stesso humus di mediocrità umana, opportunismo e assenza di empatia che ha prodotto l’Olocausto: quasi nessuno dei “Volenterosi Carnefici di Hitler” – per citare un celebre testo di qualche anno fa – aveva in mente di agevolare o favorire uno sterminio di massa, semplicemente di fronte a ogni bivio etico hanno preso la strada sbagliata.

Ed è quello che hanno fatto a Codroipo e che – per certi versi – con miserabile piagnucolio il sindaco Marchetti ha ribadito, affermando che “non abbiamo fatto nulla di diverso da quello che fanno gli altri”.

Ha ragione, però aveva l’opportunità. Poteva dire che “noi di Destra siamo fermi nel difendere la sicurezza dei cittadini, ma essere severi non significa essere spietati: siamo aperti ed ospitali verso chi legalmente vive, lavora, produce e cresce nel nostro Paese, ricambiando con il nostro senso di ospitalità un po’ dell’ospitalità ricevuta da tanti friulani in giro per il Mondo”. Poteva farlo, non lo ha fatto. Ha scelto di fare una scelta miserabile, per far contento il suo Consiglio comunale di geometri e ex caporali. Oppure lo ha fatto per l’applauso di un pugno di bifolchi del Medio Friuli con i capillari rotti per l’abuso di vino rosso, oppure per guadagnare punti verso il “capitano” Salvini, il suo inarrestabile e incontenibile delirio xenofobo e razzista e il clima tossico che hanno creato in questi anni e che il c.d. “Decreto Sicurezza” mira non solo a mantenere, ma acuire, sperando di trarre tornaconto elettorale dal disagio, dalla sofferenza e dalla miseria altrui.

Non so perché abbia scelto quello che ha scelto, ma so che noi siamo il prodotto delle nostre decisioni, non delle nostre chiacchiere. Lui ha deciso così. Loro hanno deciso così. Pertanto – in futuro – non mettano più in piedi patetiche polemiche come avvenuto un paio di anni fa contro la Lonely Planet colpevole di aver scritto che «Passerete da Codroipo solo per lasciarlo alle vostre spalle».

E’ quello che bisogna fare. Quando si avvicina Codroipo, girare al largo. Lasciarli nella loro Rhodesia in miniatura.