Il disegno è sovranazionale

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Autore originale del testo: vecchia talpa
Url fonte: https://vecchia-talpa.blogspot.com/2019/12/il-disegno-e-sovranazionale.html

Ma cosa vogliono adesso i gilet gialli dopo che numerosi obiettivi in questo anno di lotte li abbiano raggiunti, in primo il ritiro del rialzo del gasolio e benzina?
Ad circa 8 anni di distanza dalla riforma Fornero in Italia, adesso si ripropone lo stesso taglio ai pensionati francesi. Più anni di lavoro e una pensione più povera.
Questo per chi avesse avuto gli occhi bendati è la conferma che il governo Monti era stato insediato per portare in Italia quell’attacco alla classe lavoratrice che prima nessuno era riuscito a portare. Questa volta, come le altre, la scusante mediatica era che eravamo in emergenza, lo Spread era salito, e che eravamo quasi in bancarotta. E dunque era necessario stringere la cinghia, ma solo per i lavoratori e pensionati. Quattro lacrime di circostanza, un atteggiamento da gentiluomo ed il gioco si svolse nel giro di qualche settimana.
Da allora aperta la porta si è spalancato un portone e Renzi ha avuto gioco facile, in seguito.
Il disegno era unitario e anche la direzione è sovranazionale! In Francia, appunto con qualche anno di ritardo, Macron porta l’attacco ai lavoratori pensionati francesi. Ma a differenza dei sindacati italiani, qui i lavoratori non si sono lasciati ingannare e fin da subito hanno capito, per istinto di classe che si stava conducendo un attacco alle loro condizioni di vita e al loro salario presente e differito.
Fin’ora a nulla è valsa le provocazioni sguinzagliando i Black Bloc per creare confusione, panico, disordini. Il movimento si è dimostrato maturo ed è subito apparso anche all’opinione pubblica francese chiaro che quella banda di tute nere nulla avevano a che fare con il movimento, che quelli erano un corpo estraneo più vicino all’apparato repressivo che al loro movimento di protesta.
Ora se il movimento deve fare un ulteriore passo in avanti politicamente è saldare quell’unione politica con studenti e lavoratori dell’industria e dei servizi che si è visto in embrione nella manifestazione di ieri, e che la polizia ha tentato in ogni modo di evitare il congiungimento dei due spezzoni del corteo.

Per i mass media e organi di “Informazione” le proteste in Francia sono solo questioni interne, da evitare assolutamente di parlarne o farlo il meno possibile! E se proprio lo devono fare parlare dei cassonetti bruciati e delle cariche contro qualche violento!
Si preferisce parlare di prodotti del mare sardine, acciughe e del fumo del MES.