Il futuro vuole passione e intelligenza, non Renzi

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Alfredo Morganti

di Alfredo Morganti – 13 marzo 2018

Prima o poi un governo ci vorrà, non ci sono santi. A meno che Renzi non tenti la rivincita come Napoleone, Salvini si senta più a suo agio in campagna elettorale, Berlusconi cerchi il ribaltone nel centrodestra e, quindi, si faccia il gioco dei 5Stelle, evitando che si insedino al governo. Per adesso il PD si dichiara all’opposizione. Di cosa non si sa, visto che non c’è nemmeno uno straccio di maggioranza. Ma siamo ancora ai manierismi, alle stoccate di fioretto. Le spadate vere verranno quando il buon Mattarella dovrà pensare lui a risolvere il pastrocchio combinato non solo da chi ha voluto il Rosatellum, ma anche da chi ha convinto gli elettori che ogni alleanza sia un ‘inciucio’, che per governare bisogna avere il 60% senno nemmeno si risponde più alle telefonate del Capo dello Stato, che il Parlamento è solo un luogo di passaggio, dove si alza la mano a comando quando l’inquilino di Palazzo Chigi lo esige. Questo poco è rimasto della democrazia rappresentativa italiana, una manfrina dove il gioco è condotto da avventurieri che chiamarli Narcisi è poco.

Da anni ormai si disegnano leggi elettorali che nascono o per impedire all’avversario di governare, oppure per garantirsi maggioranze bulgare. È scomparsa dalla coscienza degli italiani l’idea di un Parlamento che faccia il Parlamento, così come quella che i partiti garantiscono l’incontro e la mediazione tra le forze politiche, e non sono roba personale da brandire contro l’avversario come una mazza e poi da buttare via quando non servono più. Al sistema dei partiti abbiamo sostituito dapprima le ‘coalizioni’, cioè accozzaglie di forze sparse orientate solo alla vittoria purchessia contro la coalizione avversaria, da cui non ci divide più il programma né gli ideali ma solo l’agonismo spicciolo secondo la coppia vincere/perdere. E, poi, avvicendato degli ectoplasmi che non sono buoni nemmeno per una seduta spiritica. Alle identità abbiamo sostituito il ‘chi ci sta ci sta’, gli accordi e i patti segreti su cose segrete, le torme di ‘responsabili’ e un rimescolio di casacche e di gabbamondo legittimato in primis dall’assenza di appartenenze vere.

Non c’è più alcuna responsabilità verso il Paese. Si combattono solo battaglie personali, si tentano solo rivincite e si scalano partiti e Palazzi come se fossero la Cima Coppi. I segretari politici si candidano alla carica direttamente dall’esterno del partito, fino a ieri l’altro facevano i tecnici e frequentavano salotti, oggi aspirano al Nazareno. Non c’è un percorso, al massimo un CV. È una tale guazzabuglio, un tale deserto, una tale assenza di politica, un tale coacervo di disintermediazioni, che verrebbe da dedicarsi ad altro, se non fosse che il problema sono gli esseri umani che subiscono questo inganno e, come dono, si vedono recapitato il ‘pacco’ delle disuguaglianze crescenti.

Dice: il male viene da lontano, è alla radice di questi tempi. Vero, l’epoca spinge verso la neutralizzazione della politica, il dominio della razionalità tecnica, il comando mediale, l’individualizzazione dei comportamenti, degli stili, dei pensieri, dei bisogni. Poi però ci sono anche coloro che questo andazzo lo blandiscono e vi scorgono un vantaggio per se stessi, una chance, un’opportunità personale. E quindi lo esaltano, lo portano al culmine. Renzi è uno di questi, non l’unico, ma il più coriaceo, quello che ha sbaraccato tutto quel che restava in nome di chissà quale inconfessabile intento. Ricostruire sarà improbo. Anche perché è in crisi persino l’idea stessa di sinistra. Per questo sarebbe sbagliato ritenere che non vi sia nulla su cui poggiare la ricostruzione, nemmeno, per dire, quel 3,5% di lottatori tenaci che hanno sostenuto ‘Liberi e Uguali’ nelle urne. Non è tempo questo di gettar via tutto. Non è tempo di grascia, ma di miseria. Chi può raschi il fondo del proprio barile intellettuale e sentimentale e batta un colpo. Il futuro, più che tornare a piacimento di qualcuno, si attende passione e intelligenza. Anche a perdere.

Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.