Il governo del cambiamento di Tomasi di Lampedusa

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di Vecchia Talpa  14 luglio 2019

E la destra chiamata a raccolta, a fare quadrato per la difesa del suo leader. Dibattito Parlamentare per far riferire direttamente l’accusato e difendersi (o meglio chiarire) dalle accuse politiche (quelle penali ci penserà la magistratura?). Ma non se ne parla nemmeno ha dichiarato la presidente del Senato (quella di Ruby nipote di Mbarak). “Che vogliamo scherzare. Salvini non può essere processato in Aula”. E allora dove se nemmeno in Tribunale lui si presenta?
E il suo alleato e amico di merenda Di Maio, come al solito non sapendo che pesci prendere, (se difendo l’Onestà e la trasparenza mi fa cadere il governo, se difendo apertamente Salvini perdo ancora di più la faccia e se proprio non ne posso fare a meno preferisco cosi,) si rifugia nel perdere tempo sperando che “addà passa a nuttata” da buon napoletano, e che nel frattempo le navi corazzate e le truppe cammellate mediatiche amiche prendano posizione e cominciano il fuoco di sbarramento sparando giustificazione a nebbia in val padana. Chiede una commissione di inchiesta a maggioranza pentaleghista con presidente un fidato della maggioranza e cosi passato il santo passerà la buriana.
Avanti Governo del Popolo, tanto han fatto e fanno tutti cosi. Il governo del cambiamento di Tomasi di Lampedusa.