Il governo della forbice. Taglia da un lato e la allarga dall’altra

0
74

di Vecchia talpa  10 aprile 2019

ll sentiero di riforma per i prossimi anni prevede la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20 per cento, a partire dai redditi più bassi. Per incentivare gli investimenti, le imprese potranno beneficiare di una riduzione dell’aliquota Ires applicabile agli utili non distribuiti.

Non c’è che dire per un governo del popolo che avrebbe dovuto aiutare i più deboli.
Le due aliquote sono il massimo che possono concedere riguardo la norma costituzionale della progressività della tassazione.
Qualcuno ha detto che la Flat Tax è come quando si paga alla romana, ma uno ha mangiato aragosta e caviale e l’altro solo una pizza!
Però per lo meno i due concorrenti al governo ammettono che questi sono aiuti per il ceto medio, coloro che se la passano bene e che dichiarano oltre 50mila euro quando lo dichiarano.

E poi vogliamo mettere l’altro, ulteriore regalo alle imprese e imprenditori? Ancora una detassazione, ma solo per gli imprenditori. La forbice ceto popolare e ceto medio/alto si allarga sempre di più per i lavoratori, pensionati sempre più tasse (da cui non si sfugge) e meno servizi, per il ceto medio/alto della borghesia sempre meno tasse e sempre più condoni.
E meno tasse significa meno servizi verso i cittadini, ma solo per quelli che di quei servizi ne hanno bisogno. Sanità, scuola, trasporti pubblici etc etc.