Italicum – ti piace vincere facile?

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Alfredo Morganti

di Alfredo Morganti – 23 giugno 2015

Adesso Roberto D’Alimonte ci ripensa. Forse il premio alla lista, nell’Italicum, era sbagliato, forse era irrazionale, forse andrebbe tolto e riproposto quello alla ‘coalizione’. Così la penserebbe Berlusconi, e così sembra pensarla adesso anche lo stesso D’Alimonte. Peraltro, aggiunge, la legge parla di premio alla lista e non al partito, e quindi la lista potrebbe anche essere frutto di una coalizione. Aggiungendo, così, confusione a confusione. Ma dico, vi rendete conto che l’Italicum sembra una specie di organetto tira e molla? Coalizione, lista, poi ancora coalizione. Poi dicono che il problema sono quelli che criticano il provvedimento e magari votano contro. No. I primi a fare tira e molla sono quelli che l’hanno creato l’Italicum, e che tentano di adattarlo costantemente alle proprie mutate esigenze politiche e personali. Ieri volevate il premio alla coalizione, ma poi avete deciso per il premio alla lista? Non importa: se proprio lo volete, domani lo ri-mettiamo ancora alla coalizione. Che problema c’è? L’importante è che lor signori siano contenti, perché non siamo qui per perdere ma per trionfare.

Venghino signori, venghino, una percentuale non si nega a nessuno, la giacchetta dell’Italicum la possiamo tirare in ogni direzione: questa legge è per voi che volete il ballottaggio, per voi che volete il premio alla lista, per voi che lo ri-volete alla coalizione. È una legge per tutti. Per Berlusconi e per Renzi. E per chi vuole stravincere e prendersi il 55%, pur disponendo appena di un 15-20% reale nel Paese. L’Italicum è la ‘sviluppina’ che ti dona forza se non ce l’hai, il doping che assumi se vuoi vincere facile, l’elastico che fa contenti tutti, ma proprio tutti quelli che non vogliono i ‘comunisti’ al governo (chiunque essi siano), proseguendo così un’antica tradizione italica. Se il Porcellum impediva alla sinistra di vincere (pur vincendo nelle urne), l’Italicum impedisce alla sinistra di essere adeguatamente rappresentata, consegnando tutto il potere a un manipolo di spregiudicati. Il che è la stessa cosa, a pensarci. D’Alimonte, comunque, è sempre lì, indefesso, pronto a rammendare la legge se Renzi e Berlusconi decidessero di incontrarsi di nuovo in qualche stanzetta della fotocopiatrice e accordarsi per l’ennesima volta su un testo ogni volta diverso, ma sempre uguale negli intenti: far stravincere una forza di fatto minoritaria e concederle, grazie a un flessibile marchingegno di regole, un potere sproporzionato. Poi dice che uno si astiene.

Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.