La Buona Scuola e le nuove teorie gender

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stop_gender4di Davide Mastrangelo – 19 agosto 2015

I rapporti tra gli individui e i loro comportamenti nella società sono regolati da una serie di regole, le quali costituiscono le norme giuridiche; la loro funzione è quella di disciplinare e risolvere conflitti d’interessi intersoggettivi.

Una contrapposizione notevole si ha già dalla fine del III sec. a.C. in cui si coglie nella lingua latina la differenza tra ius, le norme di carattere più propriamente giuridiche, e fas. dove sarebbero confluite quelle di natura religiosa od etico-religiosa. Già nel periodo arcaico, si poteva distinguere un diritto civile, con risvolti prevalentemente laici, ed un diritto sacro, che riguardava più da vicino l’organizzazione della religione di Stato ed i rapporti con la divinità.

Theodosius_I._Roman_CoinLa religione cristiana venne imposta per la prima volta come religione di Stato dell’Impero Romano nel 391 d.C. dall’imperatore Teodosio I; il Cattolicesimo, venne riconosciuto religione di Stato con l’art. 1 dello Statuto Albertino del 1848, dapprima in vigore nel solo Regno di Sardegna e poi esteso al nascente Regno d’Italia. Dal 1948, la Costituzione Repubblicana, art. 3, garantisce l’uguaglianza degli individui a prescindere dalla religione, il che rappresenta l’abolizione della religione di Stato in Italia.

Tale principio si affermò con la revisione dei Patti Lateranensi del 1984, e, nel 1989 con la sentenza n. 203 della Corte Costituzionale che sancirono la laicità suprema dello Stato, abolendo conseguentemente la religione statale. Si è passati così dall’obbligo di affiggere i crocifissi nelle scuole italiane in epoca fascista, al 3 novembre 2009, data in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” nonché una violazione alla “libertà di religione” degli alunni. Anche se il 18 marzo 2011 la Grande Chambre ha ribaltato definitivamente la sentenza di primo grado.

I giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo hanno infatti stabilito che l’esposizione del crocifisso non costituisce violazione dei diritti di insegnamento e di educazione della prole e “nulla prova l’eventuale influenza che l’esposizione di un simbolo religioso sui muri delle aule scolastiche potrebbe avere sugli alunni. La scuola pubblica non impone, quindi alcun tipo di indottrinamento religioso e rispetta “il diritto dei genitori ad assicurare l’educazione e l’insegnamento secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche”.

renziNon c’è dubbio però che il processo di decristianizzazione, iniziato da tempo, continua la sua avanzata. E, anche chi è fermamente cattolico, come si professa il Premier Matteo Renzi, non fa assolutamente nulla per fermare tale cambiamento. Continuando a manipolare la società con quelle che possiamo definire come le “3D”: dividendo, distraendo e disinformando.

giannini-stefania-buona-scuola-e1430908293192Un pratico esempio viene ricoperto dalla famigerata ideologia gendernella scuola; sapientemente mascherata come “programma anti-omofobia”. Venerdì 11 luglio 2014, infatti, il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, si è seduta al “tavolo delle trattative” assieme a: “Arcigay”, “ArciLesbica”, “Associazione Radicale Certi Diritti”, “Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli”, “Equality Italia”, “Famiglie Arcobaleno”, “Gay Center”, “Mit”; per concordare assieme il piano strategico (!) nazionale di contrasto all’omofobia ed alla transfobia. Alla faccia dell’istruzione!

Da qui parte il referendum per l’abrogazione di tutta la legge di riforma della scuola 13 luglio 2015 n° 107, ed i moduli per la petizione “Stop gender nelle scuole”. Tale ideologia, si legge nel documento (clicca per leggere il testo) a firma del gruppo di genitori che ha avviato l’iniziativa, mira alla diseducazione, con l’aggressione omosessualista; celando dietro il mito della lotta alla discriminazione, “l’equiparazione di ogni forma di unione e di famiglia, nonché la normalizzazione di qualsiasi comportamento sessuale”.

Elton John e Brugnaro sindaco di VeneziaIo non sono assolutamente un ragazzo omofobo e rispetto in tutto e per tutto chi è diverso da me o chi la pensa in modo completamente opposto. Voglio però sottolineare il rischio di una riforma come la “buona scuola” di Renzi riguardo a tale problematica.  Le famiglie devono essere informate su cosa sia questa “teoria del gender” e devono potere decidere liberamente e consapevolmente cosa si vuol insegnare ai propri bambini. Sono convinto che nella buona scuola ci debba essere la massima tolleranza e spazio per tutti ma senza alcuna discriminazione verso chi biologicamente è e si sente maschio o femmina.

Di certo non abbiamo bisogno del tecnocrate di turno, impegnato a risolvere solo temporaneamente e non permanentemente i problemi della società moderna; i suoi frutti hanno vita breve.