L’eletta di Allah

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di Raniero La Valle – 25 maggio 2019

La Madonna delle lacrime di Siracusa non faceva che piangere sabato scorso per la violenza subita in piazza a Milano tra le mani di un buttafuori che getta a mare i suoi figli e guai a chi si muove a pietà.
La Madonna della Misericordia di San Sepolcro era affranta per la sua larga veste strappata nella quale invano aveva cercato di nascondere e proteggere i miseri e i profughi.
La Madonna del Rosario di Pompei era avvilita per il furto che aveva subito dell’umile rosario, trasformato in un’arma impropria di diffusione d’odio e rancore di massa.
La Madonna di Fatima era contrariata a veder rivelato il segreto che avrebbe voluto restasse nascosto, che il peggio può sempre venire e che la madre della sacra ignoranza è sempre incinta.
La Madonna della Pietà era attonita non immaginando che ancora ci fosse un fantaccino superstite della battaglia di ponte Milvio lesto a brandire come segno di vittoria la croce da cui suo Figlio era stato appena deposto.
Solo Maryam bint ʿImrān, “l’eletta e purificata da Allah”, come è cantata nella Sura 3,42, era tutta contenta perché a sentirsi tirata in ballo in quel modo dagli atei devoti dell’Occidente, si era creduta che anche loro fossero lì col Corano in mano a combattere i miscredenti in nome delle radici islamo-cristiane dell’Europa.
Quanto alla Madonna pellegrina forse ha pensato di fermarsi ora un momento e fare tappa in un seggio elettorale per votare anche lei a proprio favore contro l’uso blasfemo della religione posta a sgabello dei troni.