L’essenza del zingarettismo

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di Fausto Anderlini – 11 maggio 2019

Dunque sembra che i 5S recuperino. Probabile che perso il voto di destra il verbiage contro la Lega paghi a sinistra. Lo stesso accade al Pd, che non recupera nulla dai 5S ma si tiene i propri e li fa valere nella tendenza alla smobilitazione. Due pseudo sinistre divise quanto nebulose e perverse ma in grado di intercettare (assieme al rusco e al brusco) quasi la metà del paese esplicito. La Lega perde colpi. La marcia trionfale rincula. Probabile che Salvini abbia stroppiato. Lo sdoganamento del teppismo fascista incontra limiti intrinseci e premia semmai i Fratelli d’Italia e altra disumanità. Colpisce la tenuta del Pd la cui politica è puro stato gassoso, Ieri sul Corriere Antonio Polito ha descritto la situazione come più argutamente non si potrebbe: “Il Pd che sembrava morto, è vivo; immobile certo, ma proprio per questo incapace di farsi male da solo”. L’essenza del zingarettismo.

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Le intenzioni di voto pubblicate prima del divieto alla diffusione di sondaggi nelle due settimane che precedono le elezioni europee

Supermedia dei sondaggi politici: intenzioni di voto

La maggioranza di governo ha perso terreno, scendendo sotto il 54%, maLega e M5S rappresentano ancora la maggior parte assoluta degli elettori, mentre le opposizioni sia di centrosinistra che di destra sono molto staccate. Gli incerti al momento sono ancora tantissimi e di fatto cambieranno l’esito del voto.