Pettegolezzi

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di Luigi Altea – 13 luglio 2019

Che Matteo Salvini abbia preso rubli dalla Russia di Putin, non lo crederei neppure se venisse condannato con sentenza passata in giudicato.

Un sovranista padano che si fa pagare con una moneta extracomunitaria, da un ex funzionario del KGB, è qualcosa di assolutamente impensabile.

Il leader della Lega avrà anche molti difetti, ma certamente non è una persona attaccata al denaro.

Vi risulta che abbia mai manifestato qualche tendenza godereccia?

Chi si ricorda d’averlo visto con una giacca di Armani o con una camicia di Versace?

Al contrario, Salvini ha sempre condotto una vita improntata all’austerità.

Viaggia con i mezzi pubblici, va in giro sempre con le stesse felpe, indossa le divise già usate dal personale del suo Ministero, e non si fa neppure la barba…

Sono sicuro che tutti questi pettegolezzi finiranno in una bolla di sapone, come l’altra volta.

Qualcuno ha forse trovato i 49 milioni?

La Procura di Milano sta solo perdendo il suo tempo, e anziché indagare sui trafficanti di clandestini, si intestardisce a perseguire fantomatici traffici di petrolrubli.

Cercare  “l’oro di Mosca” nelle casse della Lega è come cercare un cadavere in una tomba del Vaticano.

Se le tombe sono vuote forse è perché i devoti cristiani  sono resuscitati e si trovano in paradiso.

Se le casse sono vuote forse è perché i laici rubli si sono convertiti e si trovano anch’essi in qualche paradiso.

In quale?

Ah saperlo, saperlo!