Quando uno dice la fortuna

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Autore originale del testo: Vecchia Talpa
Url fonte: https://vecchia-talpa.blogspot.com/2019/09/quando-uno-dice-la-fortuna.html

La fortuna di Di Maio al dicastero degli esteri?
Che non contiamo un piffero di niente, nessuno ci contatterà, nessuno ci consulterà e dunque sarà veramente un record se riuscirà a fare peggio dei suoi precedessori?
Ora intanto ha messo le mani avanti ribadendo il vassallaggio dell’Itala e suo personale alla UE e alla Nato. Tanto per chiarire eventuali equivoci del passato. E dunque nessuna discussione nè sull’acquisto degli F35, nè sulle missioni di guerra all’estero, nè della vendita di armi nelle zone di guerra (che poi sono cause prime della fuga di popolazioni, di fame morte e siccità, ma questo non si dice). E ha tenuto a precisare, come ebbe modo di realizzare il governo Berlusconi, che il corpo diplomatico italiano è a supporto del Made in Italy, per promuovere le industrie italiane all’estero, e l’esportazioni verso i mercati esteri.
Ed io che pensavo, come recita la Costituzione che, invece, il corpo diplomatico servisse a mantenere rapporti politici rappresentare l’Italia per la stipulazione e la revisione dei trattati e convenzioni internazionali, per le questioni di diritto internazionale e il contenzioso, per lo sviluppo, l’emigrazione e la tutela degli italiani e lavoratori all’estero. Di tutto questo nemmeno una parola da parte del neo ministro.
Ma questo anche se scritto in questa Costituzione fa parte della prima Repubblica!