Quante donne muoiono per armi da fuoco

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di Vecchia Talpa  15 marzo 2019

La legge sulle armi in Italia ha portato ad un incremento della vendita delle stesse del 35% In un solo anno. La Small Arms Survey, un centro di ricerca con sede a Ginevra, parla di 9 milioni, altre fonti di 12 milioni di armi registrate nel nostro paese (e sono escluse tutte le armi delle forze dell’ordine e dell’esercito).
E il dato è destinato a crescere.
Ma stranamente il Viminale si rifiuta a fornire i dati ufficiali. Eppure se il possesso di un’arma è stata propagandata, proprio da questo ministero,come deterrente alla violenza subita, questo dato sarebbe stato un ottimo aiuto a questo scopo. Invece niente.

Tutto questo in presenza di un calo di criminalità, di furti sopratutto in appartamenti ,rapine a mano armata, etc etc. Più diminuiscono i reati, più è aumentata la paura di essere oggetto di violenza , e dunque la corsa a farsi giustizia da se
Alla facilità per l’acquisto di un’arma si aggiunge anche la campagna per la legittima uccisione di chi si trova nella propria proprietà, qualunque essa sia, e alla legittima difesa proporzionale è stata sostituita dalla “presunzione” di essere in pericolo, nemmeno di subire violenza.
E’ questo clima è alimentato proprio dal Governo e dallo Stato che vuol apparire sovranista ed autoritario ma ammette la propria sconfitta, e la propria incapacità a adempiere al suo scopo primario che è quello appunto di avere l’uso esclusivo della violenza, e di proteggere i propri cittadini.
Da una indagine risulta che oltre il 30% delle violenza verso le donne avviene per arma da fuoco ed è un dato vecchio di 4 anni, fornito da Eures. Dunque non solo non vi è un solo dato tale da giustificare la corsa degli armamenti per difesa personale, ma anzi tutti i dati confermano che il possesso di armi, incrementa l’istinto violento e la facilità al ricorso ad esse.