Questo governo è dannoso per gli italiani

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Ecco l’audio delle minacce di Rocco Casalino al ministero del Tesoro

In questa registrazione audio parla Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Racconta a un interlocutore non identificato che il Movimento 5 stelle è pronto a far scattare una “megavendetta” contro il ministero dell’Economia, colpevole di remare contro l’azione del governo. “Se poi all’ultimo non escono i soldi per il reddito di cittadinanza”, per i dirigenti del Tesoro sarà un calvario.

L’audio di Rocco Casalino: i metodi da Prima repubblica che ci allontanano dalla democrazia

Gravi le parole del portavoce del premier Conte contro i funzionari del Ministero del Tesoro, ma ancor più grave la difesa dei 5 Stelle. I teorici della trasparenza si comportano come i più scafati addetti stampa
Diciamo la verità: nessuno, neanche quelli che reclamano le immediate dimissioni del portavoce di Palazzo Chigi, credono davvero che lui le darà, o che qualcuno gli ordinerà di darle. Per la semplice ragione che tra Conte e Casalino il vero uomo forte non è il presidente ma il suo portavoce, e questo presidente senza voce è il portavoce del suo portavoce (che infatti ha uno stipendio di gran lunga superiore al suo)…
il commento di Enrico Mentana
Ho già detto prima cosa penso dell’affaire Casalino. O è la posizione di governo e 5 stelle, e allora è un caso politico e non personale, o è una sua iniziativa, e allora se ne deve andare. Ma fatemi dire anche cosa penso di quelli che fingono oggi di cadere dalle nuvole. Le parole e i concetti che oggi fanno gridare allo scandalo erano leggibili parola per parola, minaccia per minaccia, su molti giornali italiani una settimana fa, senza reazioni di sorta. Pubblico qui sotto, per esempio, l’articolo della bravissima Annalisa Cuzzocrea su Repubblica del 14 settembre (e sia ben chiaro, ha fatto benissimo a scriverlo)

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Il commento di Giovanna Prati

Auguro a tutti quelli che hanno votato per questo governo e pure ai fini analisti super partes che “Ooohhh che bella comunicazione” quella che sta rovinando un paese, di avere un capo come Casalino.
Uno di quei capufficio che ti chiede una cosa impossibile, ben sapendo che è irrealizzabile, ma lo fa per togliersi ogni responsabilità e fare bella figura con la proprietà.
Ti smerda pubblicamente e poi minaccia di licenziarti.

Questa è l’allucinante visione dei fatti di scenarieconomici.it:

La registrazione Casalino. Ascoltatela per bene, perchè HA PERFETTAMENTE RAGIONE

Grazie a Claudio Messora ed a Byoblu abbiamo la registrazione completa della famosa telefonata di Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio, qulla in cui ha minacciato di licenziare migliaia di dipendenti del MEF.

Vi invito ad ascoltarla perchè svela una certa ingenua buonafede, mescolata ad una verità profonda, che DEVE essere portata a conoscenza di tutti gli italiani.

L’ingenua buonafede si comprende dal tono con cui si rivolge al giornalista, confidenziale, con la richiesta  di riportare la fonte come informale, genericamente “Parlamentare”. Una grande ingenuità: in giornalista non ha perso tempo a pubblicare la confidenza. Purtroppo la “Buonafede” dei giornalisti è tale che bisogna comportarsi con loro seguendo le norme della Convenzione di Ginevra: si può dire solo Nome, Cognome e Numero di matricola. il resto lasciarlo puramente ai comunicati ufficiali. Speriamo che quest’esperienza gli sia servita.

La verità è questa, ed è gravissima: la macchina burocratica sta lavorando CONTRO il governo democraticamente eletto. L’operato dei ministri viene sabotato in ogni modo possibile, con omissioni e con azioni. Atti amministrativi banali sono bloccati, trasferimenti, attività ordinarie. Un autentico muro di gomma del “Deep State”. Questo viene patito un po’ di più dai grillini che sono stati molto timidi nel cambiare la macchina amministrativa, forse per pigrizia, forse per ingenuità, forse perchè speravano in folgorazioni sulla via di Damasco. Casalino ha perfettamente ragione quando dice che 10 miliardi, se si vuole, si fanno saltare fuori da un bilancio di 840, ed ha anche probabilmente ragione quando afferma che la responsabilità non è di Tria che è un uomo solo.

Comunque l’errore è evidente: le epurazioni non si annunciano, si fanno, anche su scala esemplare. Del resto basta un duro esempio che mostri come nessuno, se rema contro il governo, sia intoccabile. Quando il Senato di Roma tentò un’operazione simile con Cesare, negandogli l’accesso ai fondi pubblici, gli  disse “Tanto mi è difficile pronunciare minacce, quanto mi è facile eseguirle“. Non dovette alzare neanche un dito….