Riascoltando Pisapia: tre nodi cruciali

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di Vittorio Boccini – 15 giugno 2017

RIASCOLTANDO PISAPIA a DiMartedì.
Come promesso l’ho ri-ascoltato e provo a fare una sintesi

Tre sono i punti su cui secondo me merita soffermarsi.
1 – La sfida lanciata a Renzi sulle primarie
2 – La vision del progetto
3 – Il possibile “federatore”

Sono tre punti non proprio distinti, perché durante la trasmissione si sono alternati e accavallati, frasi dette qua e là comunque riconducibili a uno dei tre punti.
Posso quindi provare a trarre una sintesi, scrivendo prima cosa io ho capito e poi cosa ne penso.

LA SFIDA A RENZI SULLE PRIMARIE
Dice Pisapia: “Ad una provocazione di Renzi come il passare da un’ora all’altra da Berlusconi a Pisapia, ho risposto con un’altra provocazione, sapendola impraticabile perché….. ,però l’ho sfidato ad un confronto sui contenuti e non sulle persone”.
Forse l’ha fatto ben cosciente che mai Renzi avrebbe accettato, come anche sottolineato dai vari giornalisti presenti (come l’aglio per un vampiro ha detto qualcuno di loro).
E dopo Pisapia concorda con i giornalisti che, se mai dovessero essere primarie, verrebbero chiamati a partecipare TUTTI quelli che non condividono le idee e le politiche di Renzi e che vogliono un cambiamento verso SINISTRA della Politica chiamata a governare il Paese.
COSA NE PENSO.
OK, ha rimediato, e l’aver ripetuto anche in altro momento l’inaccettabile comportamento di Renzi nel duetto Berlusconi-Pisapia, lascia intendere che non ha alcuna intenzione di intraprendere un dialogo con Renzi.
E QUESTO E’ GIA’ QUALCOSA, SEMPRE CHE VOGLIA CONFERMARLO IL 1°-LUG.
MA QUESTA DELLE PRIMARIE POTEVA RISPARMIARSELA !!.
Risparmiarsela perché la sua sottigliezza è stata in realtà mal digerita da chi, incazzato nero (e sono tanti), mai accetterebbe confrontarsi con il Bullo di Rignano.
Errore di percorso? Forse !
E lo perdoniamo? SI !.
Ma se ne facesse altri dovremmo pur rifletterci, o NO?
Perché “errare è umano, ma perseverare è bestiale”.

LA VISION DEL PROGETTO
Dice: “Ho parlato con D’Alema, lui ha una visione diversa dalla mia. Io sono convinto che in questo momento ci sia bisogno di un centrosinistra MOLTO PIU’ APERTO, MOLTO PIU’ AMPIO, che sappia essere in discontinuità con il centrosinistra di questi anni e soprattutto con la capacità di non essere solamente un’alleanza elettorale”
Cercando di interpretare:
1-“..lui ha una visione diversa..MOLTO PIU’ APERTO, MOLTO PIU’ AMPIO”: significa per me che secondo lui D’Alema punta ad un Partito di SINISTRA mentre lui punta ad un indefinito QUALCOSA di molto più ampio.
2-”sappia essere in discontinuità”: significa per me che rifiuta il PD a guida Renzi di questi ultimi anni. E questo è già qualcosa.
3-“..con la capacità di non essere solamente un’alleanza elettorale”: io qui non ci ho capito na mazza!
COSA NE PENSO.
D’Alema punta ad un Partito di SINISTRA che diventi forte e che abbia poi le gambe per dialogare con chiunque e ALLA PARI, cioè tralascia il Centro, ritenendolo un eventuale soggetto con cui poi dialogare. Il Centro di Renzi? Forse, chissà! MA comunque ALLA PARI.
Pisapia punta ad uno schieramento AMPIO di Centro-Sinistra, che sia alternativa (“discontinuità”) di questo PD renziano ma NON RIESCE a definirne i contorni, a dire se potrà avere un NOME UNIVOCO: Partito ???? Coalizione ???? Ulivo 35.0 ????
Parla, oltre che di schieramenti Politici, di Associazionismo locale, delle basi nei territori, di tutto e di più e chi più ne ha ne metta.
Lui ha un’esperienza vincente sulla base di tali principi e l’ha vissuta su Milano.
Milano è un Comune dove è comprensibile che si riesca a governare chiamando a partecipare le diverse realtà associative del territorio.
Ma Milano è un Comune, che, se pur grande, non può essere paragonato ad un intero Paese dove, come esempio puramente limitativo, si parla anche di Politiche Internazionali, dove sarebbe ben difficile portare a dialogo l’Associazione pinco pallo di Velletri o di Lodi o di Canicattì.
Dovrebbe farci capire come mai riuscirebbe a trasferire questa sua lodevole esperienza locale ad un ben diverso livello Nazionale.
NON vorrei tacciarlo di semplicismo pressappochista perché lo stimo sia come persona che come essere pensante, ma se non mi chiarisce questi dubbi non potrei mai accettarlo.
E Art.UNO-MDP dove sta?
Pisapia nel corso della trasmissione ha fatto parlare indirettamente D’Alema (il cui pensiero era comunque ben noto), ma Art.UNO.MDP cosa ne pensa ??
Al momento non si sa.
Art.UNO-MDP dice di stare con Pisapia e va beh, perché questo richiede il momento, ma lo condivide in TOTO ????
Io aspetto, guardo, osservo e ascolto !!!

IL POSSIBILE “FEDERATORE”
In realtà Pisapia non ha mai usato questo termine ma rende l’idea e per questo lo uso.
Massimo Franco (Corriere della Sera) dice e chiede provocatoriamente in sintesi (non testuali parole): “ ….visto che nè lei nè Renzi riuscirete a far dialogare i vostri schieramenti, mi dice quale potrebbe essere la figura che potrebbe riuscirci?”
E Pisapia risponde (parole testuali): “ Ci vorrebbe qualcuno che ha vinto contro il Centrodestra unendo la SINISTRA, una personalità sopra le parti”.
E a questo punto il coro unanime dei giornalisti ESPLODE : “PRODI !! ha detto PRODI !!”
Pisapia, incalzato su questo nome ha detto “magari”, ma ha rimarcato PER BEN DUE VOLTE che, a quanto a lui risulta anche direttamente, Prodi si è chiamato fuori.
E Prodi lo ha confermato anche oggi, il giorno dopo.
E questo cosa significa?
Quali sono i personaggi che nel passato, unendo centro e sinistra hanno vinto la sfida contro il Centrodestra?
Due, o almeno due sono quelli che ricorda Pisapia.
A livello Nazionale Prodi (che però si defila e quindi è out)
A livello locale Pisapia (Milano)
È un’auto candidatura ???
Se mai lo fosse, beh io NON L’ACCETTO !!!!!
E non lo accetto non tanto per Pisapia in quanto tale ma per il fatto che gli Ulivi sono ormai oggetto di attacco della Xylella e quindi a rischio.

CONCLUSIONI
Il 17-giu – il 18-giu – il 1°-lug
saranno date che per noi e per me diventeranno STORICHE.
Dopo di che tutto può succedere.