Separare la carta dalla plastica. Il massimo della coscienza ecologica

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di Vecchia Talpa 22 maggio 2019

Sembrava che con l’happening di Greta tutto il mondo e sopratutto l’europa e l’Italia si fossero non solo accorti dell’inquinamento del pianeta, ma che occorreva anche far qualcosa. Lo ripeteva Greta dal palcoscenico, e tutti assentivano.
Ma calato il sipario, tutti abbiamo continuato a fare quel che facevamo prima, non solo perché ci siamo accorti che la raccolta differenziata da sola è come una goccia nel mare dell’oceano, ma anche perché non abbiamo la minor cognizione di cosa veramente fare sul piano pratico, al di là delle buone intenzioni ideologizzate.
Ora ancora una piccola occasione ci si presenta.
Le elezioni in Europa.
Almeno in Italia nessuno dei partiti che si presentano, anche quelli che con Greta erano i più simpatizzanti ha nelle promesse elettorali il benché minimo accenno a cosa si appresta a fare in Europa per l’ecologia. Eppure gli elettori li voteranno dimenticando i buoni propositi che avevano promesso alle manifestazioni con Greta.
L’occasione è la bocciatura per tutti questi partiti, che non solo sono stati gli artefici e i manovratori del disastro ecologico, ma che nemmeno ora almeno a livello di promessa intendono dire nulla.

Ipocriti loro, ma ancor più ipocriti chi li andrà a votare!
E non venitemi più a parlare di Greta nè di coscienza ecologica.
Il massimo che si può fare è gettare la carta separata dalla plastica!