A dispetto di chi ci vuol vendere la sua roba

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di Vecchia Talpa  22 maggio 2019

L’ISTAT (istituto sotto il controllo governativo) nel 2019 prevede che l’occupazione rimanga sui livelli dell’anno precedente (+0,1%) mentre si registrerebbe un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%).

Ora detta così, occupazione dovrebbe essere in antitesi con la disoccupazione, almeno nella percezione comune. Per l’Istat invece è tutto coerente. Infatti occorre conoscere il significato che l’istituto di statistica dà al termine per chi è occupato, chi è disoccupato e coloro invece che sono inattivi. Gli inattivi sono coloro che sono sfiduciati e il lavoro non lo cerca, mentre i disoccupati non hanno una occupazione, ma la cercano, e gli occupati chi invece ha una occupazione.
Gli inattivi non vengono mai riportati nelle statistiche ufficiali e c’è una ragione. Dietro quel dato si nasconde il volano che spiega l’incongruenza nel confronto fra il dato di occupato e inoccupato che nella percezione comune dovrebbero compensarsi. Per cui si ha spesso l’assurdo che aumentino sia gli occupati che i disoccupati, o viceversa diminuiscono sia occupati che inoccupati.
Inoltre vi è un altro assurdo da avere a mente quando si leggono i titoloni dei mass media embedded.

Per occupati sono coloro che nella settimana precedente la rilevazione abbiano lavorato almeno un ‘ora anche se remunerato in natura.
I disoccupati coloro che sempre nella settimana di rilevazione avevano lavorato almeno un ora e che ora non lavorano più, ma cercano una attività.
Gli inattivi coloro che non avevano un lavoro, non ce l’hanno e nemmeno lo cercano più.

Ma il dato più interessante è il dato dei posti vacanti. Questi sono posti disponibili, posti di lavoro retribuiti che siano nuovi o già esistenti, purché liberi o in procinto di diventarlo, per i quali il datore di lavoro cerchi attivamente un candidato adatto al di fuori dell’impresa interessata.
Questo dato non viene mai pubblicato, ma invece rappresenta un dato interessanti per capire la dinamica del trend economico nel campo lavorativo.
Per esempio nel primo trimestre del 2019 questo dato è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,5%.

Tutti i dati vanno messo a confronto se si vuole veramente cercare di capirci qualcosa!!
A dispetto di chi vuol vendere la sua roba!