Che sia la “Nuova Sinistra”……?

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di Umberto Ranieri  13 novembre 2015

A sforzarci di cercare elementi socialisti caratterizzanti la sx nei partiti italiani è cosa ardua, vuoi per le tematiche politico-culturali carenti , vuoi per la distorsione politica che fa qualche leader, ma anche per la scarsa attenzione alla diminuizione dei diritti, dei principi di euguglianza e di redistribuzione del reddito.
C’è in atto un lavorio politico di nascite di nuove formazioni politiche; non penso saranno utili ed effettivamente funzionali alle necessità italiane se, dalle convulsioni politiche in atto, non si andrà verso la formazione di un soggetto politico nuovo, grande e forte elettoralmente. Al momento non lo vedo percepito e né ipotizzato, forse non voluto, perché ognuno vuole il proprio orticello politico pensando di ritagliarsi spazi quasi personali, tentando di condizionare per ottenere qualcosa di rimando, e nei fatti ingessano l’aggregazione e l’apertura politica di prospettiva.
L’emergenza politica e la crisi in generale delle forze politiche in campo detterebbero la necessarietà di una forza “ nuova e diversa” da tutte le formazioni operanti, che non avesse gli stessi vizi di primogenitura di iniziative similari, in altri tempi tentate di sperimentare.
Spesso sento disquisire sulle cadute degli ideologismi, la non esistenza di dx e sx e via dicendo.
Penso invece che le differenze esistono ed esisteranno, potranno essere definite in altro modo, e negarne l’esistenza, oggi, sia funzionale al gioco politico dei governanti attuali; così facendo hanno spazi di manovra più ampi che consentono inciuci, connivenze, spostamenti inverosimili di Parlamentari senza obbligo di mandato che tradiscono il voto e la fiducia degli elettori accordata, senza rendere conto del loro operato. Approvano leggi e provvedimenti non per gli italiani ma per convenienze particolarissime, elettoralistiche, per interessi diretti, a discapito dell’andamento generale e dell’intera comunità, generando sacche di povertà assoluta e dissipamento di risorse.
Il problema potrà essere risolto solo e se alcune forze politiche in campo capiranno che vanno “abbattuti i recinti”. Tutta la sx, nel suo insieme, dovrà fare un passo indietro per una revisione storica per poi avanzare tutti insieme facendone due in avanti ed abbracciando nuove prospettive politiche. Se si facesse squadra su un progetto aperto, inclusivo, che racchiudesse insieme “Riformismo e Progressismo” in un equilibrio socialdemocratico, non subalterno alla destra dell’austerità, si raggiungerebbe un grande obiettivo e l’unità su una forza progressista capace di essere motore di sviluppo e di progresso per l’Italia. A mio avviso è l’unica via possibile e praticabile, anche se richiede notevoli sforzi, intelligenze e grande entusiasmo.
Nella società c’è una forte esigenza di cultura-politica-socialismo-riformismo vero, che nessuno riesce a rappresentare adeguatamente; chi ce l’ha è scarsamente organizzato, alcune forze ne hanno una infarinatura, altre non hanno radici culturali, altre confusamente le miscelano con il netto contrario. Quando si parla di democrazia, di libertà, di giustizia sociale, non si può stare che da una parte sola…. Non è ipotizzabile avere posizioni politiche in Italia, diverse in Europa, e varie ed eventuali a livello Internazionale.
La riflessione su questi temi è quanto mai opportuna e necessaria, serve a stimolare un ragionamento politico sia sulla cultura politica di visione, che di prospettiva, servirebbe per “sparigliare” il quadro politico ingessato su tre blocchi, e creare una nuova forza politica e democratica capace di essere veramente innovativa e che spinga verso la formazione di due blocchi : Progressisti contra Conservatori.
Si potrebbe ipotizzare una nuova grande area “Progressista- Riformista” , che si facesse carico realmente di tutto ciò di cui ha bisogno l’Italia per crescere armonicamente ed in equilibrio solidale. Che sia la nuova sinistra?