Cultura

Pubblicato il 13 aprile 2018 | di

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Sulla funzione del partito

di Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista

L’importanza del tema della necessità del partito inteso come forma organizzativa politicamente organica e ideologicamente coerente si può intendere tenendo conto della sua funzione primaria. Essere contemporaneamente centro di organizzazione e di educazione politica.

Dopo la disfatta della Comune di Parigi, Marx e Engels compresero, dopo una serie di valutazioni sullo stato della politica internazionale, che “non v’era altro da fare” che “un lento lavoro di organizzazione e di educazione”. Contestualizzando, potremmo affermare che, seppur lontani dalle cause e dagli effetti della Comune, ci troviamo anche noi in una sorta di anno zero, di nuovo inizio per il socialismo e riemerge, quindi, con forza la duplice funzione fondamentale del partito: educare ed organizzare. Educare per la formazione dell’identità culturale e politica socialista, ed organizzare gli iscritti per una efficace azione politica.

Abbiamo già accennato in un precedente scritto [1] all’importanza dell’educazione ideologico-politica attraverso lo strumento della scuola di partito. E’ altresì importante enfatizzare il ruolo necessario dell’organizzazione del partito. Su questo punto interessanti sono due punti di vista dalle differenze strategiche nulle ma da una palese differenziazione tattica. Se da un lato Rosa Luxemburg, infatti, indicava nell’organizzazione un risultato, e non una premessa, del “processo rivoluzionario”, Lenin al contrario indicava la necessità dell’organizzazione come premessa per qualsiasi evoluzione politica reale. Naturalmente, sempre contestualizzando, e guardando con occhi neutri il nostro mondo nel nostro tempo, l’approccio di Luxemburg è probabilmente quello che si addice maggiormente al nostro “status”, essendo il socialismo ai minimi termini quasi ovunque. Il fine è il medesimo ma oggi, anche la costruzione e la maturazione dell’organizzazione deve essere considerata un risultato, seppur parziale, del “processo rivoluzionario”, il quale per noi oggi consiste nella rifondazione del socialismo inteso come alternatività di sistema.

Il partito pertanto assume da subito un ruolo stabilizzatore per una comunità politica e di modellamento di una futura classe dirigente, ideologicamente educata e politicamente organizzata per il difficile lavoro territoriale. Il partito è da considerarsi progetto in divenire, dinamico, che cresce o decresce con i flussi politico-culturali della società. Non è un sistema rigido, e può essere un mondo altamente democratico, se lo si vuole, nel quale si discute e si richiede la discussione da parte di tutti. Sicuramente, se il lavoro ideologico-educativo è fatto bene, il partito non sarà mai un luogo dove si entra e si esce a seconda delle personali opportunità.

Ci troviamo, quindi, dinanzi ad un nuovo inizio. Messo da parte, dopo una dura critica storico-politica, lo sviluppo autodistruttivo del socialismo recente, arreso ai richiami del capitale e del liberismo, si tratta di riavviare un discorso antico attualizzandolo. In questo senso, riprendendo Cartesio, così come per coloro che “sono come chi, cominciando ad arricchirsi, non fatica tanto ora, a guadagnare molto, quanto faticava prima, quand’era più povero, a guadagnare di meno”, così è per la crescita di un partito ideologicamente strutturato: aprire nuovi sentieri costa immensa fatica ma una volta aperti si può procedere assai più velocemente.

La funzione del partito rimane strategica nella sua essenza. Il processo educativo ed organizzativo sono di lungo periodo, e di conseguenza, la natura stessa del partito viaggia di pari passo. Esattamente come i grandi potentati, le grandi dinastie e gli ordini religiosi che lavorano al perseguimento dei propri obiettivi nell’arco dei secoli, non anni, la via al socialismo e di conseguenza la costruzione ed il successivo rafforzamento dell’educazione e dell’organizzazione, quindi del partito, è un tragitto lungo nel tempo e nello spazio che non si può ritenere un fuoco di paglia.

[1] Manuel Santoro, Dall’ideologia alla comunità, dall’educazione all’identità socialista, L’Ideologia Socialista – https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/editoriali/item/39-ideologia-comunita-educazione-identita-santoro

Nome della Fonte: Rivista teorica del socialismo: L'Ideologia Socialista

URL della Fonte (link): https://www.ideologiasocialista.it/index.php/home/editoriali/item/42-partito-socialismo-santoro-ideologia-convergenza

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