Un cigno, un bagno e una pancia

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di Carlo Calenda – 27 febbraio 2019

La sinistra ha un disperato bisogno di imparare a usare l’ironia per smontare la narrazione sovranista. Questa è la lezione che ho tratto dalla discussione seguita alla oramai famigerata foto in costume da bagno dopo un tuffo in un laghetto ghiacciato. L’intento era evidentemente ironico. Salvini gioca all’uomo forte indossando divise? Putin si fa fotografare mentre si bagna in Siberia? Bene, noi democratici siamo capaci di questo e di altro!
Ora fossi dotato di un fisico scultoreo il rischio di sembrare all’inseguimento della narrazione sovranista dell’uomo forte ci sarebbe stato, ma essendo ahimè cinto da una pancia a melanzana (cit. Gramellini) l’intento ironico e autoironico era piuttosto chiaro. Eppure ecco partire una discussione infinita sull’opportunità di quella foto.
Certo i sovranisti si sconfiggono con le idee e i contenuti, ma attenzione c’è una sfida anche in termini di comunicazione e l’ironia gioca una parte importante perché è un linguaggio universale. Una certa sinistra sussiegosa e spocchiosa, pronta a darti del tecnocrate quando parli di contenuti e a criticarti dalla prospettiva opposta quando pratichi l’ironia, è il miglior alleato di Salvini.
Dunque avanti a parlare di Europa, di Occidente e di crisi delle democrazie liberali, ma rimanendo capaci di sorridere e di battersi anche usando l’arma dell’ironia e dell’autoironia. Arma potente in un mondo che sembra governato da adolescenti in crisi puberale.

Ps: In tutto ciò ho imparato cosa è un meme. Fra quelli che girano in rete questi due vincono su tutti.