Vedi alla voce ‘Buono lavoro’

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di Alfredo Morganti – 20 marzo 2017

Il 17 marzo scorso, scrivevo un post sui voucher, allo scopo di mostrare l’ipocrisia di chi, montista d’antan, se la prendeva con la sinistra, per aver prima voluto i voucher stessi e poi averli criticati per mere ragioni strumentali. Cercavo di spiegare che i ‘montisti’ avevano ben poco da recriminare, visto che fu la Fornero a liberalizzare l’uso dei voucher rispetto alla Legge Biagi: l’agenda montiana, se la esalti, come fu fatto per primo da Gentiloni, o la prendi tutta oppure stai zitto. Detto ciò avevo citato Wikipedia (voce ‘Buono lavoro’) per mostrare come ci si potesse fare un’idea della situazione, anche in sintesi, traendo notizie dalla enciclopedia in rete. Domenica, però, qualcuno ha commentato che avrei interpretato male quella voce, che le cose non stavano come le raccontavo, perché Wikipedia diceva ben altro da quanto io avevo scritto. Non mi trovavo a Roma, per cui ho trasecolato un po’, ho riletto la voce sullo smartphone, e in effetti è parso anche a me di aver scritto un’inesattezza tecnica, che non inficiava, comunque, il senso della mia polemica. Per amor di verità, ho modificato il testo del post.

Poi lunedì a Roma mi è capitato tra le mani il testo stampato il 17 marzo (provvidenzialmente!) della voce Wiki che avevo citato. E scorgo che non avevo letto male, anzi. Wiki diceva esattamente quello che avevo scritto nel post di FB, e dunque non avevo affatto capito male. Il fatto era che il 18 marzo alle 0.01, cioè poche ore dopo la pubblicazione del mio post su FB, qualcuno aveva modificato il testo e lo aveva riscritto nei termini riportati dai commenti che mi rimproverano di non essere esatto nella verifica delle fonti. La voce di Wiki, insomma, era mutata in corso d’opera. E come è mutata? Ecco i due testi a confronto:

(1) «Poco tempo dopo vi fu una totale liberalizzazione di utilizzo (in termini di settori e di ambiti) con il Governo Monti (Riforma Fornero), ulteriormente rafforzata dal Governo Renzi (Jobs act) che ha innalzato i limiti da 5000 a 7000 annui e ha eliminato dalla legge la dicitura “di natura meramente occasionale” che era l’essenza del buono lavoro».

(2) «Poco tempo dopo è iniziata la liberalizzazione di utilizzo. Prima con il Governo Monti (Riforma Fornero), che ne ha liberalizzato l’uso con il solo vincolo economico pari a 5.000 euro all’anno per ogni singolo lavoratore. Poi con il Governo Letta che, con la legge 99/2013 di conversione del “Decreto Lavoro”, ha eliminato la dicitura “di natura meramente occasionale” e ne ha esteso l’uso a tutti i settori. Il Governo Renzi ha alzato il limite economico annuale di utilizzo da 5.000 a 7.000 euro, introducendo al contempo la tracciabilità».

Ecco. Nel testo più recente, il (2), compare anche il Governo Letta, che avrebbe cancellato la dicitura “di natura meramente occasionale” (vero) ma con ciò, si è limitato solo a questo, senza estendere l’uso a tutti i settori come pure dice Wiki, perché questo era già avvenuto con la Fornero, che aveva riscritto totalmente l’art. 70, definendo i lavori accessori come attività lavorative in genere, unicamente contrassegnate dal compenso massimo di 5.000 euro annui. Cancellare, come ha fatto Letta, la locuzione “di natura meramente occasionale”, a quel punto era come dire che anche lavori periodici o ripetitivi (tipo le ripetizioni scolastiche settimanali da parte della stessa persona) potevano essere periodicamente retribuite a loro volta.

Se non che il testo (2) afferma pure che Letta avrebbe esteso l’uso dei voucher. No invece, si è limitato a cancellare l’occasionalità dei lavori, ad ammetterne una periodicità o continuità. La liberalizzazione c’era già stata con l’Agenda Monti: quante volte si può liberalizzare la medesima cosa? Al di là di questo, due fatti sono certi, ed è quanto già sostenevo nel post di fb: 1) l’estensione dell’uso dei voucher è stata deciso dalla Fornero, cioè da Monti, cioè dalla sua Agenda, con il favore dei ‘montiani’ del PD, che guarda caso erano e sono tutti renziani (a partire dall’attuale premier); 2) Renzi non si è limitato a elevare il tetto a 7.000 euro, pover’anima, perché con questa estensione ha fatto proprie le precedenti modifiche apportate nel tempo alla Legge Biagi e legittimato tutta l’antecedente escalation normativa, per la quale dai lavoretti occasionali (con tetto a 3000 euro) si è passati all’uso generalizzato e liberalizzato sancito dalla Fornero e mai messo in discussione dai successori (Letta e Renzi), con tetto renziano a 7000 euro. Troppo facile allora dire: “è stata la sinistra”, come ha fatto Renzi, quando poi ha firmato il Jobs Act, che ha legittimato i voucher in linea con i precedenti premier, non uno di più, non uno di meno.

PS, poi un giorno parleremo di Wikipedia, e delle voci work in progress