Di salmastro e di terra

Di salmastro e di terra è il tuo sguardo. Un giorno hai stillato di mare. Ci sono state piante al tuo fianco, calde, sanno ancora di te. L’agave e l’oleandro. Tutto...

Hai viso di pietra scolpita

Hai viso di pietra scolpita, sangue di terra dura, sei venuta dal mare. Tutto accogli e scruti e respingi da te come il mare. Nel cuore hai silenzio, hai parole inghiottite....

A Cesare

Ho tentato di spiegarti E si è perso l'inizio dei pensieri Si è legato con la fine e non si slega Non è solo una storia come...

E allora noi vili

E allora noi vili che amavamo la sera bisbigliante, le case, i sentieri sul fiume, le luci rosse e sporche di quei luoghi, il dolore addolcito e taciuto – noi strappammo...

La vita attraverso le lettere di Cesare Pavese, il romanzo più intenso

"Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità,...

Da “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg

Questo articolo è appendice dell'articolo: La vita attraverso le lettere di Cesare Pavese, il romanzo più intenso (….) Balbo, quando smetteva un momento di discutere con quei...

Verrà la morte e avrà gli occhi di Connie

Questo articolo è appendice dell'articolo: La vita attraverso le lettere di Cesare Pavese, il romanzo più intenso scritto da Guido Ceronetti per La Stampa Se il narratore...

Intervista a Franco Ferrarotti: “Io e Pavese eravamo due contadini perduti a Torino”

Questo articolo è appendice dell'articolo: La vita attraverso le lettere di Cesare Pavese, il romanzo più intenso Intervista a Franco Ferrarotti di Chiara Pera, 15 ottobre...

Note dell’articolo di Cesare Pavese

Queste note fanno riferimento all'articolo: La vita attraverso le lettere di Cesare Pavese, il romanzo più intenso (1) BALBO Felice. - Nacque a Torino il 1º genn. 1914...

La voce

La voce Ogni giorno il silenzio della camera sola si richiude sul lieve sciacquio d'ogni gesto come l'aria. Ogni giorno la breve finestra s'apre immobile all'aria che tace....

Anche tu sei collina…

Anche tu sei collinae sentiero di sassi e gioco nei canneti, e conosci la vigna che di notte tace. Tu non dici parole. C’è una terra che tace e non...

E scriverò….

E scriverò per te, per il tuo ricordo straziante pochi versi dolenti che tu non leggerai più. Ma a me staranno atroci inchiodati nel cuore per sempre. Cesare Pavese

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