Cena di Ramadan a Bologna. Ma non avevano chiuso i porti?

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di Fausto Anderlini – Bologna, 11 giugno 2018

Pensavo fosse la solita festa di strada che mi costringe a lunghe gimcane per posteggiare. Invece era una bandiga di Ramadan. Sicchè ho mangiato dolcezze orientali e ascoltato il canto del muezzim. Tralascio in proposito ogni valutazione polemica nella sempiterna contesa fra i compagni trallallero e i compagni rossobruni. Dico solo che la gaia e dignitosa compostezza commensale delle famiglie faceva impressione. E che accompagnandomi coi gentili per strada condividendo il desco per un attimo mi ha ingentilito il cuore

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Rita Cenni io ero andata l’anno scorso. bellissima iniziativa, anche per noi laici…un raro esempio di come parole stra-abusate (integrazione, convivenza, scambio, dialogo) si possano concretizzare. dovremmo ricordarci sempre che l’imam che organizza il tutto continua a dover pregare in un ex garage…

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Keynes Blog  <<Secondo il rapporto Eurispes sull’Italia 2018, solo il 28,9% dei cittadini sa che l’incidenza di stranieri sulla popolazione è all’8%. Più della metà del campione, al contrario, sovrastima la presenza di immigrati nel nostro Paese: per il 35% si tratterebbe del 16%, per ben il 25,4% addirittura del 24% (un residente su quattro, a loro avviso, sarebbe non italiano). E solo il 31,2% valuta correttamente la presenza di immigrati di religione islamica che è del 3%.>>

Milioni e milioni di italiani basano le loro scelte politiche su fatti che non stanno come credono e su una percezione distorta della realtà alimentata da politici e media compiacenti.

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Anna Ciotti-Sala Ma non avevano chiuso i porti?