Che tutto cambi perchè niente cambi

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di Gabriele Pastrello da facebook

L’EUROPA NON SI GERMANIZZA, MA SI ITALIANIZZA

QUESTO DOVREBBE ESSERE IL TITOLO DELL’ARTICOLO DI VISCO SULL’UNITA’ DEL 29/5. L’ESORDIO E’ IN LINEA CON LA’APPROCCIO DI RENZI ALL’APPARTENENZA DEL PD AI GRUPPI PARLAMENTARI EUROPEI: DIVERSAMENTE PSE. DELLA SERIE: FACCIAMO QUELLO CHE CI PARE, A RAMENGO LA DISCIPLINA DI GRUPPO, E SCHULZ.
ESORDISCE INFATTI VISCO DICENDO CHE LA GROSSE KOALITION NON PUO’ FUNZIONARE, IN ASSENZA DI DISCONTINUITA’ DELLE POLITICHE ECONOMICHE. CON QUESTA FRASE VISCO METTE LA PIETRA TOMBALE SULLA CANDIDATURA SCHULZ, GIA’ COMPROMESSA DALLA DEFEZIONE DI RENZI. E DATA LA STORIA DI VISCO, MEMBRO DELLA SINISTRA CON RAPPORTI PLURIDECENNALI CON IL SOCIALISMO EUROPEO, QUESTA STA A SIGNIFICARE CHE SULL’ABBANDONO DI SCHULZ CONVERGE ANCHE QUELLA COMPONENTE STORICA DEL PD (CHE CHIAMARE MINORANZA E’ UN GRAZIOSO EUFEMISMO).
GIA’ QUANDO SI SENTE PARLARE DI INADEGUATEZZA DI UN’ALLEANZA PPE-PSE, CHE SOLO POCHISSIMO TEMPO FA POTEVA APPARIRE LA GRANDE NOVITA’ CHE POTEVA USCIRE DA QUESTE ELEZIONI CI SI CHIEDE, AL DI LA’ DELLA RETORICA NUOVISTA (DA AMMIRARE IL RAPIDO ADEGUAMENTO DI VISCO ALLO STILNOVO) COSA POSSA VOLER DIRE QUESTA FRASE ENERGICA. POICHE’, INFATTI, ESCLUSI OVVIAMENTE I VARI GRUPPI POPULISTI, PUO’ VOLER DIRE SOLO IMBARCARE I VARI GRUPPI LIBERALI. COL CHE CADE ANCHE QUALSIASI IPOTESI SE NON DI COLLABORAZIONE, DI CONVERGENZA CON TSIPRAS.
RESTA L’INCOGNITA SE L’IMBARCO DEI LIBERALI CONFIGURI UN’ANOMALA MAGGIORANZA PPE-LIBERALI-PD, O SE COMUNQUE IN QUALCHE MODO IL PSE, PAGANDO IL PREZZO DELLA RINUNCIA ALLA PROPRIA CANDIDATURA DI BANDIERA, SIA PREVISTO IN QUESTA AMPIA MAGGIORANZA (QUASI AMMUCCHIATA: POCO CONSONA ALLO STILE EUROPEO, MOLTO PIU’ A QUELLO DEGLI EQUILIBRI INTERNI PD INFORMATI AL ‘TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE’).
ANCHE PERCHE’ L’INGRESSO DEI LIBERALI CONFIGURA UNA STRANEZZA. PER DUE RAGIONI. LA PRIMA E’ CHE I PARTITI LIBERALI, SONO TRA I PARTITI PERDENTI DI QUESTE ELEZIONI IN TRE DEI MAGGIORI PAESI EUROPEI: INGHILTERRA, GERMANIA E ITALIA. LA SECONDA E’ CHE DOPO TUTTI GLI ANNUNCI DELLA VOLONTA’ DI CAMBIAMENTO, SOPRATTUTTO DELLE POLITICHE DI AUSTERITA’, QUELLE DI SCHULZ NEI MESI PRECEDENTI, QUELLE ROBOANTI DI RENZI PRIMA E DOPO LE ELEZIONI, MA ANCHE QUELLE PIU’ SOMMESSE DI VISCO, IMBARCARE I LIBERALI NELLA NUOVA MAGGIORANZA SIGNIFICA MANTENERE A RUOLI DI GOVERNO LA FORZA POLITICA CHE PER RAGIONI PURAMENTE IDEOLOGICHE E’ STATA LA PIU’ STRENUA SOSTENITRICE DELL’AUSTERITA’. MA QUALE CAMBIAMENTO CON I LIBERALI DENTRO?
ED INFATTI SE ARRIVIAMO ALLA PARTE PROPOSITIVA DELL’ARTICOLO DI VISCO NOTIAMO SUBITO LO SCARTO TRA LE PRIME FRASI CHE INNEGGIANO AL CAMBIAMENTO, ALLA NECESSITA’ DI INVESTIMENTI PUBBLICI IN EUROPA DI CONTRASTARE L’AUSTERITA’, E ESAMINIAMO ACCURATAMENTE, E RIPETO ‘ACCURATAMENTE’, LE FRASI PROPOSITIVE CHE SEGUONO AVVERTIAMO TUTTO LO SCARTO TRA LE DUE PARTI.
VISCO ESORDISCE DICENDO: FERMI RESTANDO GLI IMPEGNI ASSUNTI E LA GESTIONE RESPONSABILE DELLE FINANZE. MA L’AUSTERITA’ E’ TUTTA QUI: 1) NEL DEFINIRE ‘RESPONSABILE’ UNA POLITICA CHE HA PRODOTTO RECESSIONE E DISASTRI SOCIALI NEI PAESI DEL SUD-EUROPA, 2) NEL RISPETTO DEGLI IMPEGNI. MA GLI IMPEGNI SIGNIFICANO IL PERSEGUIMENTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO, CHE QUINDI IMPLICA ANCORA TAGLI (NON A CASO CIRCOLANO LE VOCI DI UNA PROSSIMA MANOVRA DA 25 MILIARDI; CHE E’ NEGATA COME LO SONO STATE SEMPRE ANCHE LE PRECEDENTI, POI ATTUATE). NON SOLO, SIGNIFICA ANCHE IL RISPETTO DELL’IMPEGNO SUICIDA DELLA RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO/PIL. IL PUNTO CRUCIALE E’ CHE NONOSTANTE QUESTE POLITICHE SIANO STATE CONDANNATE COME DANNOSE PROPRIO DAL FMI, E CHE NONOSTANTE CHE IL FMI AVESSE DEFINITO COME INSENSATA LA PREMESSA TEORICA DELLA RICHIESTA DI RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO/PIL, QUESTI DUE IMPEGNI NON DICO NON SONO REVOCATI MA NON E’ NEPPURE MENZIONATA LE NECESSITA’ DI UNA LORO MODIFICA: COSA DETTA DA SCHULZ RIPETUTAMENTE, E AGITATA ANCHE DA RENZI. PARLARE DI RISPETTO DEGLI IMPEGNI VANIFICA QUEL PO’ DI BATTAGLI CHE E’ STATA FATTA PER ALLENTARE LA MORSA DELL’AUSTERITA’. E DOPO TANTE DICHIARAZIONI ROBOANTI, RENZI, PER BOCCA DI VISCO, SI RIMANGIA TUTTO, OLTRE CHE SILURARE L’ALLEATO SCHULZ.
PASSIAMO QUINDI AGLI INVESTIMENTI, PUBBLICI, SI SOTTOLINEA, DI CUI I DEFICIT DEI BILANCI DEVONO ‘TENER CONTO’. GIA’ INSOSPETTISCE QUESTA ESPRESSIONE, ‘TENER CONTO’. PERCHE’ IL TONO DELLA FRASE PRECEDENTE DI VISCO RICHIAMAVA LA PROPOSTA DELORS CHE GLI INVESTIMENTI PUBBLICI NON DEBBANO ESSERE CONTEGGIATI NEI DEFICIT DEI BILANCI DEI VARI PAESI. QUI INVECE SI DICE CHE BISOGNA ‘TENERNE CONTO’. COSA VUOL DIRE? VISCO CE LO SPIEGA SUBITO DOPO. SI, C’E’ QUALCOSA CHE NON VA CONTEGGIATO NEL DEFICIT DEGLI STATI: SONO I SALVATAGGI DELLE BANCHE. NON QUEGLI INVESTIMENTI CUI PENSAVA DELORS, E OGNUNO DI NOI: STRADE, PONTI, SCUOLE, TUTELA DEL PAESAGGIO ETC.. MA I VERSAMENTI AI VARI FONDI EUROPEI DI SALVATAGGIO CHE, SONO 1) TRASFERIMENTI FINANZIARI, SENZA ALCUN EFFETTO REALE, 2) SONO DISEGNATI PER SALVARE LE BANCHE. CIOE’ TUTTA L’AMMUINA SUGLI INVESTIMENTI SERVE SOLO A CANCELLARE L’INDECENZA CHE I SALVATAGGI DELLE BANCHE VADANO A PESARE SUI CONTI PUBBLICI E SI TRADUCANO IMMEDIATAMENTE IN TAGLI AL WELFARE. MA DI SPESA PUBBLICA (INVESTIMENTI) CHE STIMOLI L’ECONOMIA NON SE PARLA. QUELLA RESTA SOTTO L’INTERDIZIONE IDEOLOGICA STRETTA: VADE RETRO KEYNES. E D’ALTRA PARTE, SE SI VUOLE FARE MAGGIORANZA CON I LIBERALI NON E’ CHE SI PUO’ FARE ALTRO. E GLI INVESTIMENTI? VISCO SEMPLICEMENTE RIPROPONE LA RICETTA GIA’ IN ATTO: RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI IN INFRASTRUTTURE. E COSA E’ STATO FATTO I QUESTO DECENNIO SE NON QUESTO? E COME FINANZIATI? E COSA DOVRANNO SPENDERE GLI STATI? NON SI SA. E IL DEFICIT DEL 3%? DI QUESTI INVESTIMENTI NON SI FA PAROLA AL PROPOSITO, E QUINDI BUSINESS AS USUAL. COME PRIMA, O MAGARI ‘DIVERSAMENTE’ COME PRIMA.
PERCHE’, COME HA GIA’ ILLUSTRATO IN UN POST PRECEDENTE, LA VERA NOVITA’ NON SARA’ L’ALLENTAMENTO DELL’AUSTERITA’, DI CUI ANZI E’ RIBADITO IL RISPETTO FORMALE (MAGARI IN CAMBIO DI QUALCHE ‘AIUTINO’: SLITTAMENTI DEGLI IMPEGNI, CHE PRIMA O POI DOVRANNO ESSERE RISPETTATI, O CHE, SE NON SARANNO RISPETTATI, CI METTERANNO NELLA POSIZIONE DI UN PAESE CON IL CAPPELLO IN MANO PER L’ETERNITA’). LA VERA E UNICA NOVITA’ SARA’ LA POLITICA MONETARIA DI DRAGHI, CHE LASCIA IMMUTATO IL DOGMA DEL RIFIUTO DELLA SPESA PUBBLICA PER STIMOLARE L’ECONOMIA, E AFFIDA TUTTO IL PESO DEL RILANCIO ALL’ESPANSIONE DELLA BASE MONETARIA: AUMENTO DELLA QUANTITA’ DI MONETA, TASSI VERSO LO ZERO, DISCESA DELL’EURO, STIMOLO ALLE ESPORTAZIONI (MAGARI CON L’AGGIUNTA, STAVOLTA, DI UNA CERTA PRESSIONE SULLE BANCHE PERCHE’ ACCRESCANO IL PRESTITO ALLE IMPRESE). SARA’ EFFICACE? CI SONO DUBBI. L’ECONOMIA USA HA RALLENTATO IMPROVVISAMENTE, COSI’ PURE IL GIAPPONE, E ANCHE LA CINA. IN UN AMBIENTE ESPANSIVO LA SVALUTAZIONE DELL’EURO DAREBBE RESPIRO ALLE IMPRESE EUROPEE, PERMETTENDO ANCHE AD ALTRI DI CRESCERE. MA SE LA, SIA PUR MODERATA, ESPANSIONE RALLENTA ULTERIORMENTE, LA SVALUTAZIONE SI CONFIGURA COME UNA GUERRA COMMERCIALE CON ALTRI MEZZI, CHE RICORDA QUELLE POST-29.
RISCHIAMO TRA SEI MESI UN ANNO DI TROVARCI DI FRONTE ALLO STESSO PROBLEMA SE INFRANGERE O NO IL DOGMA CHE LA DOMANDA INTERNA NON VA STIMOLATA CON LA SPESA PUBBLICA IN CONDIZIONI PEGGIORI. MA L’UNICO STIMOLO ACCETTATO DALLA DESTRA EUROPEA, QUELLO MONETARIO E VIA BANCHE. E QUINDI OGGI SCHULZ PUO’ ANCHE ANDARE A FARSI FRIGGERE (INSIEME A TSIPRAS), CON LA FATTIVA COLLABORAZIONE DEL PARTITO NUOVO ACQUISTO DEL PSE (SE NE SONO PENTITI?): IL PD DI RENZI. PER CONFERMARE I TEDESCHI NELLA LORO IDEA GIA’ RADICATA CHE GLI ITALIANI TRADISCONO PERCHE’ CE L’HANNO NEL SANGUE (NATURALMENTE NON TUTTI I TEDESCHI SARANNO DISPIACIUTI. LA MERKEL SARA’ SODDISFATTA SE QUALCUNO LE HA TOLTO LE CASTAGNE DAL FUOCO, RISPARMIANDOLE LA FATICA DI DOVER BRUCIARE LA CANDIDATURA SCHULZ, E GLI ACCORDI CON L’SPD).
LA CILIEGINA SULLA TORTA, O IL ‘IN CAUDA VENENUM’, E’ IL DISVELAMENTO NELLE BATTUTE FINALI DEL CANDIDATO DI VISCO ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA: CHRISTINE LAGARDE.
QUANDO, ALCUNI GIORNI FA, IL SOLE24ORE SI FECE IL NOME DELLA LAGARDE COME PROSSIMO PRESIDENTE, SI POTEVA PENSARE A UN BALLON D’ESSAI, A UN TENTATIVO ITALIANO DI RIMESTARE NEL TORBIDO PER ENTRARE NEI GIOCHI EUROPEI, O A UN SERVIZIO FATTO DA RENZI ALLA MERKEL PER BRUCIARE LA CANDIDATURA SCHULZ. LA DURA REAZIONE DI SCHULZ, PAREVA CONFERMARE QUEST’IMPRESSIONE. MA LA RIPROPOSIZIONE DOPO LE ELEZIONI DELLA CANDIDATURA INSIEME ALLA MOSSA SPIAZZANTE DI RENZI CHE BRUCIA SCHULZ, FA PENSARE A UN DISEGNO A PIU’ AMPIO RAGGIO. FORSE IL RISULTATO NEGATIVO FRANCESE E IL NON SORPASSO DEL PSE ERA GIA’ NOTO IN CERTI AMBIENTI GIA’ PRIMA DELLE ELEZIONI, GRAZIE AI SONDAGGI. E QUINDI L’ESTREMA DIFFICOLTA’ FRANCESE. D’ALTRA PARTE LA VITTORIA DI RENZI LO LANCIAVA AUTOMATICAMENTE TRA I VINCITORI DELLA TORNATA E QUINDI CI SI POTEVANO ASPETTARE MOSSE CHE LO LANCIASSERO NEL GIOCO EUROPEO. FORSE CI SONO SUGGERITORI. CERTO CHE LA BRUCIATURA DI SCHULZ PONE DEI PROBLEMI ANCHE IN GERMANIA E NEI RAPPORTI SPD-CDU. O INVECE L’SPD ERA GIA’ DISPOSTA AD ACCETTARE IL RIDIMENSIONAMENTO? E QUI A CASA NOSTRA, LO SAPEVAMO GIA’ IN FORZE DEGLI STORICI RAPPORTI. O L’ABBIAMO ADDIRITTURA SUGGERITO.
L’EVENTUALE ELEZIONE DELLA LAGARDE A PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA CONFIGUREREBBE UN VERO E PROPRIO ‘SOCCORSO BIANCO (TEUTONICO)’ A HOLLANDE. LA SCONFITTA CLAMOROSA E LE DIFFICOLTA’ ECONOMICHE DELLA FRANCIA L’AVEVANO MESSO IN TENAGLIA. LA LE PEN DA UN LATO PUNTAVA SULLA DELEGITTIMAZIONE DEL VOTO (IL PARTITO SOCIALSITA HA UNA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO CHE NON HA NEL PAESE) DALL’ALTRA PROPONE DI SUPERARE LE DIFFICOLTA’ ECONOMICHE CON RICETTE (PIU’ WELFARE E PIU’ PROTEZIONISMO) CHE VANNO NELLA DIREZIONE OPPOSTA A TUTTA LA FILOSOFIA LIBERISTA DI BRUXELLES (PERALTRO CUI HOLLANDE ADERISCE); RICETTE CHE PERO’ PROMETTONO DI STRAPPARE MOLTO CONSENSO, E DI TOGLIERE DA SOTTO IL PS ANCHE GLI ULTIMI SCAMPOLI DI LETTORATO POPOLARE DELLA SUA STORIA.
DOPO LE VOTAZIONI HOLLANDE AVEVA DUE OPZIONI: DIMISSIONI (IMPROPONIBILI), O MOSSA ENERGICA A BRUXELLES CHIEDENDO UNA REVOCA DELL’AUSTERITA’ DA PORTARE COME SCALPO IN FRANCIA. INVECE E’ SUCCESSO TUTT’ALTRO. RENZI HA SGOMBERATO IL CAMPO DALLA CANDIDATURA SCHULZ, APRENDOLO ALLA CANDIDATURA DELLA LAGARDE. E CHE SIA VISCO A RIPROPORLO SUGGERISCE UN ASSE VISCO-D’ALEMA-SP NON DEL TUTTO ALIENO A CONSIDERARE LA BRUCIATURA DI SCHULZ COME UNA JATTURA. LA LAGARDE A BRUXELLES POTREBBE SIGNIFICARE STABILIZZAZIONE ‘POLITICA’ (QUANTOMENO TEMPORANEA) IN FRANCIA. SE IN CAMBIO DELLA GIA’ SARKOZIANA LAGARDE, I NEO-GOLLISTI ENTRASSERO NELL’AREA DI GOVERNO (E IL PRIMO MINISTRO VALLS POTREBBE ESSERE ADATTO PER QUESTO) ALLORA L’ATTACCO DELEGITTIMANTE SULL’ASSENZA DI MAGGIORANZA NEL PAESE CADREBBE (SOCIALISTI E NEO-GOLLISTI INSIEME CE L’HANNO). MA QUESTA GROSSE KOALITION FRANCESE CREEREBBE PERO’ ALTRI PROBLEMI. SPOSTEREBBE VERSO OPZIONI LIBERISTE TUTTO L’ASSE DEL PSI, ALLA LUNGA LA DESTABILIZZAZIONE POLITICA POTREBBE RIEMERGERE. IL PREZZO DA PAGARE AI NEO-GOLLISTI SAREBBERO LIBERALIZZAZIONI. POTEBBE HOLLANDE OTTENERE IN CAMBIO UNA DILAZIONE NEI TAGLI AL WELFARE? TUTTO DA VEDERE.
QUALCUNO DIRA’, MA IL FMI SOTTO LA LAGARDE HA ATTACCATO DURAMENTE LE POLITICHE DELL’AUSTERITA’, DEMOLENDONE LE PREMESSE TEORICHE. PRIMO, LE RISERVE SU QUELLE POLITICHE ERANO COMINCIATE PRIMA, SOTTO STRAUSS KAHN, ED ERANO ANCHE FUNZIONALI ALLA POLEMICA DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA CONTRO LE POLITICHE EUROPEE CHE DANNEGGIAVANO GLI USA E LA STESSA RIELEZIONE DI OBAMA. SECONDO, LA CRITICA E’ VENUTA DAGLI UFFICI STUDI DEL FMI. MA L’APPARATO DEL FMI, SOTTO LA GUIDA DELLA LAGARDE, HA SEMPRE CONTROLLATO L’ESECUZIONE RIGOROSA DELL’AUSTERITA’, COME SANNO BENE I GRECI CON LA TROJKA. QUINDI LA LAGARDE E’ CONTEMPORANEAMENTE IL DR. JEKILL DELL’ATTACCO ALL’AUSTERITA’, E IL MR. HYDE DELLA SUA ATTUAZIONE RIGOROSA (NEL CASO GRECO, FEROCE). CON IL PESO DEI POPOLARI SOSTENUTO DALLA PRESENZA DEI LIBERALI NELLA MAGGIORANZA A SOSTEGNO DEL PRESIDENTE CI POSSONO ESSERE POCHI DUBBI CHE L’ESITO SARA’ CAMBIAMENTI DI FACCIATA, E CONTINUITA’ DI SOSTANZA. O MEGLIO IL RILANCIO DOVRA’ AVVENIRE ENTRO GLI STESSI BINARI TEORICI DELL’AUSTERITA’, COME SUA VARIANTE ‘BUONA’.
E’ PRESTO PER CERCARE DI PREVEDERE COME ANDRA’ A FINIRE. CERTO CHE LA CONVERGENZA TRA 24ORE E VISCO, CHE SI ACCORDA MIRABILMENTE CON IL ‘DINAMISMO’ DI RENZI, DA’ DA PENSARE. MA SE DAVVERO FOSSE SCELTA LA LAGARDE, LA CREDIBILITA’ DEMOCRATICA DELLE ISTITUZIONI EUROPEE, MAI TROPPO ALTA, SUBIREBBE UN DURO COLPO. E’ VERO CHE LA RACCOMANDAZIONE DI LISBONA CHE LA SCELTA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DEBBA TENER CONTO DEL RISULTATO DELLE ELEZIONI E’ VAGA. E SICURAMENTE NON PUO’ ESSERE INTERPRETATA NEL MODO INGENUAMENTE MAGGIORITARIO COME E’ STATO FATTO IN ITALIA. IN REALTA’ AL PD E A RENZI INTERESSAVA INNANZITUTTO L’ITALIA E ESSERE IL PRIMO PARTITO QUI. MOLTI, EVIDENTEMENTE, HANNO CREDUTO DI LOTTARE PER LA CANDIDATURA SCHULZ, IDENTIFICANDO INGENUAMENTE LA NOMINA COL RAGGIUNGIMENTO DEL PRIMO POSTO COME PARTITO. PRIMO POSTO MOLTO IMPROBABILE, COME SI SAPEVA DA TEMPO.
I PARTITI SOCIALISTI EUROPEI, INFATTI, DURANTE IL CICLO ECONOMICO RAMPANTE SI ERANO SEMPLICEMENTE ACCODATI AL CLIMA ‘LIBERISTA’ DOMINANTE, E NON A CASO GLI ELETTORI AVEVANO PREFERITO I PARTITI DI CENTRODESTRA, E DOPO LA CRISI NON SI ERANO AFFATTO SMARCATI DALLA POLITICA DI AUSTERITA’. QUINDI LA PROTESTA CHE PRIMA O POI NON POTEVA NON ESPLODERE LI AVREBBE PENALIZZATI. LA PROTESTA HA PENALIZZATO ANCHE I PARTITI POPOLARI, ALCUNI DEI QUALI, COME LA CDU, HANNO PERO’POTUTO ATTINGERE AL SERBATOIO LIBERALE. MORALE, LA PROTESTA POPULISTA L’HANNO PAGATA LIBERALI E SOCIALISTI. E SICCOME IL SOMMOVIMENTO SI ERA GIA’ AVVERTITO, IL PRIMO POSTO ERA UN’ILLUSIONE GIA’ DA TEMPO.
MA, SICCOME IL CANDIDATO PRESIDENTE SCELTO DAI GOVERNI DEVE COMUNQUE ESSERE APPROVATO DAL PARLAMENTO, CI SI POTEVA ASPETTARE CHE IL PROCESSO AVREBBE VISTO UN COMPROMESSO TRA GOVERNI E PARLAMENTO NEL SENSO CHE COMUNQUE LA SCELTA SAREBBE CADUTA TRA I CANDIDATI VOTATI. ANCHE PERCHE’ QUESTA CAMPAGNA PER LA PRIMA VOLTA AVEVA VISTO I CANDIDATI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE AGLI ELETTORATI DEI VARI PAESI, INTRODUCENDO UN PRINCIPIO DI LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA BASATA SULL’INTERO ELETTORATO EUROPEO (E NON SU QUELLI NAZIONALI) COME MAI SI ERA VISTO PRIMA. ED INFATTI I DUE ASPETTI ERANO STATI RIVENDICATI ENERGICAMENTE DA SCHULZ ALCUNI GIORNI FA (FORSE AVEVA AVVERTITO I SOMMOVIMENTI SOTTERRANEI). SICCOME JUNCKER ERA CHIARAMENTE IMPRESENTABILE (TROPPO IDENTIFICABILE CON L’AUSTERITA’, E ANCHE SCIALBO), E TENUTO CONTO DELLA RIVOLTA POPULISTA, L’UNICO CANDIDATO SU CUI POTEVANO CONVERGERE GOVERNI E PARLAMENTO SEMBRAVA ESSERE SCHULZ, A CUI PAREVA SAREBBE BASTATO RAGGIUNGERE UN BUON RISULTATO DI UN PSE COMPATTAMENTE SCHIERATO SUL SUO NOME. COMPATTEZZA CHE E’ VENUTA MENO IL GIORNO DOPO L’ELEZIONE, GRAZIE A RENZI.
PER QUELLI DELL’ELETTORATO PD CHE SI ACCONTENTERANNO, DA TIFOSERIA E NON DA ELETTORATO, DI GIOIRE PER I RICCHI PREMI E COTILLONS CHE TOCCHERANNO AL CETO POLITICO PD IN EUROPA, TUTTO ANDRA’ BENISSIMO. MA PER CHI INTENDEVA, INVECE, SE NON PROPRIO DETERMINARE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSINIONE, QUANTOMENO CONTRIBUIRE A SCEGLIERLO, E’ BENE CHE SAPPIA CHE LA SUA INTENZIONE DEMOCRATICA E’ STATA TOTALMENTE DISATTESA. NON SOLO, SARA’ ANCHE DISATTESA LA SPERANZA DI UN CAMBIAMENTO CHE ARCHIVIASSE LE POLITICHE DI AUSTERITA’. PERSONALMENTE NON PENSAVO CHE IL CAMBIAMENTO SAREBBE STATO RILEVANTE, MA LE DICHIARAZIONI RIPETUTE DI SCHULZ E LA PRESENZA DI TSIPRAS MI AVEVANO FATTO SPERARE IN UNA QUALCHE MISURA PIU’ INCISIVA DI RILANCIO OLTRE CHE NELLA MESSA IN DISCUSSIONE ANCHE A LIVELLO EUROPEO DI TUTTO L’APPARATO IDEOLOGICO DELL’AUSTERITA’.
MA UNA LETTURA ATTENTA DELL’ARTICOLO DI VISCO, CHE VADA OLTRE LA RETORICA DI MANIERA CON CUI CONDISCE LE SUE PROPOSTE, DICE CHE ANCHE QUEST’ASPETTATIVA SARA’ DELUSA. CERTO, LA PROPAGANDA SI MUOVE CONTRO GLI EFFETTI DELL’AUSTERITA’: “E ADESSO,CRESCITA E LAVORO!”. MA LE DICHIARAZIONI PROPOSITIVE ACCETTANO TUTTE LE PREMESSE DELL’AUSTERITA’. L’UNICA CORREZIONE, FORZATA, E’ LO SPAZIO DATO ALLA POLITICA MONETARIA. FINO AL 2012, LA BUNDESBANK E LA GERMANIA SI OPPONEVANO FIERAMENTE A QUALSIASI RUOLO ATTIVO DELLA POLITICA MONETARIA. METTERE A POSTO I CONTI: TAGLI, TAGLI E ANCORA TAGLI, ERA L’UNICA RICETTA. POI, QUANDO QUESTA LINEA CI STAVA PORTANDO ALLA CATASTROFE, ANCHE LA GERMANIA ACCETTO’ CHE DRAGHI SALVASSE L’EURO CON INTERVENTI DI POLITICA MONETARIA. ADESSO HA FATTO UN PASSO AVANTI. LA POLITICA MONETARIA DOVRA’ ANCHE PROVVEDERE AL RILANCIO (SOPRATTUTTO ATTRAVERSO LA SVALUTAZIONE DELL’EURO (CHE CONVIENE ANCHE ALLA GERMANIA). QUINDI INVECE DI ABBANDONARE LA POLITICA NEO-MERCANTILISTA (PIU’ ESPORTAZIONI, PIU’ ESPORTAZIONI E ANCORA PIU’ ESPORTAZIONI; E QUINDI COMPRESSIONE SALARIALE) PER UNA POLITICA DI RILANCIO DIRETTO DELLA DOMANDA INTERNA EUROPEA, LA POLITICA MONETARIA, DOVRA’ SERVIRE, ATTRAVERSO LA SVALUTAZIONE DELL’EURO, A RILANCIARE LA STESSA POLITICA NEO-MERCANTILISTA (LA FRANCIA NON CI GUADAGNERA’ UN GRAN CHE, MA SE AVRA’ IN CAMBIO LA LAGARDE, SI POTRA’ ACCONTENTARE).
QUINDI: RISPETTO DEGLI IMPEGNI FINANZIARI (FISCAL COMPACT), GESTIONE FISCALE PRUDENTE (NIENTE INVESTIMENTI PUBBLICI FUORI DEFICIT), E MAGARI SGRAVI FISCALI CHE PERO’, DATE LE PREMESSE, DOVRANNO ESSERE COMPENSATI DA TAGLI. TUTT’AL PIU’ SI DILAZIONERA’ IL RAGGIUNGIMENTO DEL PAREGGIO DI BILANCIO, QUEL PAREGGIO IN NOME DEL QUALE ABBIAMO PAGATO UNA CONTRAZIONE DEL REDDITO DEL 6%. SE CI FOSSIMO TENUTI IL DEFICIT DEL 2011, O ANCHE L’AVESSIMO RIDOTTO SOLO DI UN PO’, OGGI SAREMMO IN CONDIZIONI MOLTO MIGLIORI, CON UN DEFICIT APPENA SUPERIORE A QUELLO ATTUALE, MA CON UN PIL DECISAMENTE SUPERIORE. QUINDI: NON SPRECHIAMO I SACRIFICI, E’ SOLO UNA RETORICA APPENA APPENA APPENA CORRETTA DELLA STESSA POLITICA DI AUSTERITA’. LO SPRECO SONO STATI I SACRIFICI.
MA LA PROPAGANDA DICE: E ADESSO CRESCITA E LAVORO. LAVORO FORSE, MA CON SALARI PEGGIORI, CRESCITA POCA. MA I CAMBIAMENTI CHE CI SARANNO, SARANNO SOLO PER CONTINUARE A FARE COME PRIMA. NELLA MIGLIORE TRADIZIONE GATTOPARDESCA ITALIANA CHE, DOPO LA MODA, E’ L’ULTIMA MERCE DI ESPORTAZIONE DI GRANDE SUCCESSO CHE ABBIAMO PIAZZATO SUI MERCATI (POLITICI) EUROPEI.