Dal salotto nell’angolo buio

per Emanuele Cherchi
Autore originale del testo: Gustavo Adolfo Bécquer

Dal salotto nell’angolo buio,

dal suo padrone forse dimenticata,

silenziosa e coperta di polvere,

si vedeva l’arpa.

Quante note dormivano sulle corde,

come uccelli che dormono sui rami,

sperando la mano di neve,

che sa come strapparle!

Ahi – pensai – quante volte il Genio

così dorme sul fondo dell’anime,

e una voce, come Lazzaro, aspetta

che gli dica: <<Alzati e cammina!>>

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