Di Maio: “Il governo deve durare quattro anni a meno che la Lega…”

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di Globalist – 20 luglio 2019

Un’agonia per l’Italia e per gli italiani. Un balletto continuo. “Per quanto mi riguarda il governo durerà altri quattro anni. Poi se la Lega ha intenzione di andare al governo con Toti, Berlusconi, Meloni e La Russa… che dirle. Si assumerà le sue responsabilità davanti agli italiani. Ma penso che Salvini voglia portare avanti insieme a noi questo governo”. Lo ha dichiarato Luigi Di Maio, leader del M5S, in un’intervista a Il Corriere del Trentino e a Il Corriere dell’Alto Adige. 
Oggi Di Maio sarà a Trento per incontrare gli attivisti dalle 10 alle 16. “La condizione è che si facciano le cose, e che vengano fatte bene – ha aggiunto Di Maio spiegando come il Governo può andare avanti -. Questa retorica del no e del sì fa sorridere, anche perché la maggior parte dei provvedimenti di questo governo sono a nostra firma. Comunque, ci tengo a ribadire che non è una gara, i provvedimenti che propone la Lega si devono fare e si devono fare bene, senza spaccare il Paese, senza aumentare l’Iva e favorendo il ceto medio”.

 

Quanto all’affaire Metropol, il vicepresidente del Consiglio ha concluso che “se Salvini venisse in parlamento potrebbe essere un buon modo per sgonfiare la vicenda”.
Mai un governo con il Pd
Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, torna ad escludere un governo col Pd. Lo fa in un’intervista a Il Piccolo di Trieste. «Non abbiamo mai avuto rapporti con un partito pro austerity che ha contribuito allo sfacelo del Paese – afferma di Maio, che ieri sera ha partecipato ad un incontro con gli attivisti del M5S a Palmanova, in Friuli -. Approfitto per smentire nuovamente le fantasiose ricostruzioni che in questi ultimi giorni ho letto sui giornali: non c’è e non ci sarà mai un’alleanza con loro. Su Bibbiano dico solo una cosa: di quello scempio hanno parlato a lungo i giornali, individuando le responsabilità di aguzzini e complici. Tra le forze politiche, non siamo certo noi ad avere remore e imbarazzi”.
L’autonomia non deve dividere
“Non vogliamo disparità, l’Autonomia deve unire e non dividere”. Lo ribadisce Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio, in un’intervista a Il Picolo di Trieste, soffermandosi sulle polemiche relative alla vicenda dell’Autonomia del Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. “Non possiamo avere italiani di serie A e di serie B: siamo a favore dell’Autonomia, è una riforma presente nel contratto di Governo, ma dobbiamo farla senza fretta e nel modo più equo. Per questo sono felice che ieri il M5s abbia garantito l’unità del sistema di istruzione” afferma Di Maio che ieri sera a Palmanova, in Friuli, ha incontrato gli attivisti e che oggi sarà a Trento.