Di omicidio in omicidio, per inquinamento e di lavoro

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Autore originale del testo: Vecchia Talpa
Url fonte: https://vecchia-talpa.blogspot.com/2019/07/di-omicidio-in-omicidio-per.html

di Vecchia Talpa  11 luglio 2019

Ieri un altro morto alla ex ILVA di Taranto. Una gru abbattuta per il forte vento con dentro l’operatore, L’operaio caduto in mare è risultato disperso e ritrovato dopo ore. Già nel 2012 era già successo un’altra volta.
Ieri su sky facendo zapping mi sono trovato ad ascoltare alcuni commentatori, tutte persone altolocate, esperte che parlavano di ex ILVA. Ma tutti di come era grande di quanta ricchezza produceva, che finalmente una grande azienda multinazionale si era interessata a questa fabbrica, e di come si vuole scoraggiare, addirittura, togliendo l’impunità penale per i rischi per le persone e l’inquinamento che la fabbrica comporta. Una vera follia, e tutti erano d’accordo su questo. Dal PD, alla Lega, al M5S (con le cautele).
Nessuno, dico nessuno ha fatto cenno ai migliaia di bambini che muoiono di cancro ogni anno, del rischio e pericolo che è insito in quella fabbrica, in cui ogni anno si muore di omicidi bianchi, di lavoro. Nessuno si è posto il problema, ma la morte di pochi (molti) vale il profitto di pochi? Ma è possibile che il lavoro non possa conciliarsi con salute e benessere per tutti! E se il crollo del Ponte Morandi ha fatto parlare (a vanvera) di nazionalizzazione, per la strage che continua a Taranto come mai non sfiora nemmeno un attimo nella mente dei nostri sovrani una possibile nazionalizzazione?
Loro la domanda non se la pongono nemmeno.
E intanto noi piangiamo ancora un altro nostro compagno, morto!