Estate 1915

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  • Non so se sei vivo
    o sei perduto per sempre,
    se posso ancora cercarti nel mondo
    o ti debbo piangere mestamente
    come morto nei pensieri della sera.

    Ti ho dato tutto: la quotidiana preghiera
    e la struggente febbre dell’insonnia,
    lo stormo bianco dei miei versi
    e l’azzurro incendio degli occhi.

    Nessuno mi è stato più intimo di te,
    nessuno mi ha reso più triste,
    nemmeno chi mi ha tradita fino al tormento,
    nemmeno chi mi ha lusingata e poi dimenticata.

    Anna Achmàtova
    Lo stormo bianco

    Estate 1915