Una sera, una poesia

Pubblicato il 11 maggio 2018 | di Gustavo Adolfo Bécquer

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Este armazon de huesos y pellejo

Questa carcassa di ossa e pellaccia,

di passeggiare una sventata testa

stanca si trova infine, e non mi sembra strano;

poiché, sebbene sia vero con sia vecchio,

della parte di vita che mi spetta

nella vita del mondo, per mio danno

ne ho fatto un uso tale, che giurerei

di aver condensato un secolo in ogni giorno

Così, se ora morissi

non potrei dire che non ho vissuto;

poiché il saio, sembrando nuovo di fuori,

riconosco che dentro è invecchiato.

E invecchiato, sì; malgrado la mia stella!

assai lo dice la mia ansia dolente;

che c’è un dolore che, giungendo, la sua orrida impronta

incide nel cuore e anche sulla fronte.

Autore Originale del Testo: Gustavo Adolfo Bécquer

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