Human Factor, Vendola lancia la controLeopolda

per Gabriella
Autore originale del testo: Gabriella Cerami
Fonte: huffingtonpost.it
Url fonte: http://www.huffingtonpost.it/2014/11/27/vendola-contro-leopolda_n_6231030.html

di Gabriella Cerami, L’Huffington Post – 

Quando la spaccatura nel Pd diventerà sempre più profonda, Sinistra ecologia e libertà vuole un protagonismo totale. Sullo sfondo la partita del Quirinale e anche la voglia di un “Ulivo bis”, o qualcosa di simile. La data per federare la sinistra alternativa a Matteo Renzi, se così sarà, è stata fissata.

Non è un caso, infatti, se a fine gennaio a Milano, dal 23 al 25, ci sarà la convention organizzata da Sel dal titolo “Human factor”, che ha come obiettivo proprio quello di far confluire in un’unica forza politica le varie anime in polemica con il Partito democratico. E per “anime in polemica” si intende anche e soprattutto la minoranza dem.

Con molta probabilità, esattamente in quelle stesse giornate, il Parlamento – stando agli ultimi rumors – sarà chiamato a scegliere il nuovo Capo dello Stato. Ed è in questa occasione che l’incubo dei 101 potrebbe tornare. Nichi Vendola scommette sulla frantumazione del Pd e non vuole trovarsi impreparato. I lavori, per creare un contenitore che metta insieme tutti gli scontenti, sono in corso. “Vogliamo federare la sinistra delle piazze che si batte contro il Jobs Act e la precarietà con la sinistra politica e sindacale”, dice chiaramente il leader di Sel.

Obiettivo? “Battere Renzi alle prossime elezioni”. Prima delle prossime elezioni c’è però un’altra tappa ed è la scelta del nuovo Capo dello Stato che, come si diceva, potrebbe avvenire nelle date dell’Human Factor. A questo punto, gli oppositori di Renzi potrebbero ritrovarsi tutti a Milano.

Gli ospiti della tre giorni dovrebbero essere tanti e Vendola sta per mandare gli inviti, rivolti non solo ai movimenti, alle associazioni e ai sindacati (in primis Maurizio Landini) “che combattano – come dice il leader di Sel – Matteo Renzi e la sua deriva a destra”, ma anche e soprattutto ai dissidenti del Pd. Ad esempio, a coloro che, insieme ai deputati del suo partito, hanno abbandonato l’Aula della Camera nel momento della votazione sul Jobs Act.

Prove di intesa? Forse. Ma si capirà meglio in occasione dell’elezione del Presidente della Repubblica, quando la spaccatura dem potrebbe essere plateale. Intanto ci sono le prime avvisaglie. La stessa Rosi Bindi ha chiesto al suo partito di “tornare a essere il partito dell’Ulivo, che unisce e accompagna il Paese”. Al contrario “se il Pd resterà quello degli ultimi mesi è chiaro che ci sarà bisogno di una forza politica nuova”.

Arturo Scotto di Sel fiuta l’aria e le dà ragione: “Lo spirito dell’Ulivo era inclusivo e non respingente, univa le culture politiche della sinistra, del cattolicesimo democratico e dell’ambientalismo con un collante che si chiamava solidarietà. Quei fili il Pd di Renzi li ha spezzati scegliendo di separarsi da quei valori e quegli obiettivi”. Quindi, lancia l’invito alla minoranza dem. Invito che si concretizza oggi con la presentazione della convention Human Factor: “Tante donne e tanti uomini della sinistra, quelli che hanno creduto nel Pd e quelli che non hanno mai condiviso quel percorso, dovrebbero incontrarsi e riflettere per riprendere il filo di un’azione comune”.

Nasce così la Leopolda di Sel: “Una tre giorni di lavoro intenso – dicono gli organizzatori – che non sarà una sfilata di interventi, ma ci saranno veri laboratori orientati a produrre report programmatici, progetti e riflessioni per lasciare il segno nella politica italiana. Sarà un cantiere che ospiterà anche esponenti della sinistra internazionale”. Di certo, gli occhi saranno puntati a Roma, in verità al Colle, nel momento di massima tensione della legislatura. Si cercherà di creare un nuovo asse all’insegna, forse, dell’amarcord di Romano Prodi.

“Preistoria?”, chiede Vendola. ”È paradossale assistere a una discussione politica come quella degli ultimi giorni nella quale ci si riferisce a Prodi come ad un protagonista della preistoria e a Tony Blair come a un profeta del futuro”. In sostanza – dice il leader di Sel – Blair, è da archiviare, Prodi no.

Babelezon bookstore leggi che ti passa

Articoli correlati

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.