Il Cambiamento fermo su se stesso

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di Vecchia Talpa  19 aprile 2019

In questi nove mesi di governo ci hanno continuato a dire che eravamo in un boom economico e che il 2019 sarebbe stato un anno di felicità e non ce ne siamo accorti. Ora Tria li riporta alla realtà (tanto anche Conte svela che la sua era solo una battuta da nessuno capita) e prevede una manovra da almeno 30-40 miliardi. Come recuperarli?
Beh! intanto l’aumento dell’IVA (anche questa come la fenice compare e ricompare ad ogni governo, ma questa volta sembra la volta buona!!), poi la spending review che in italiano significa tagli ai ministeri e dunque in Sanità, Scuola, insomma le solite cose, l’aumento dell’accise sulla benzina (questa è veramente troppo forte!!! dopo che avevano promesso che l’avrebbero eliminate).
Questo nonostante venga ribadita che l’avanzo primario (le entrate per la tassazione) sia stato di 50 miliardi. Ossia lo Stato ha speso meno per servizi di quanto abbia incassato con le tasse). Ma non basta, dice Tria, occorre che questa somma sia ancora di più, molto di più!!!
E ha persino toccato la Flat Tax (almeno un minimo di coerenza!)

E dulcis in fundo ancora le privatizzazioni. La Raggi si era preparata già. Aveva già comunicato al suo AD dell’AMA di far aumentare il bilancio in rosso, tale per cui la privatizzazione doveva apparire come l’unica soluzione. Ma è stata scoperta!