Autore originale del testo: Francesco Rizzati
Il caso Maldini/Leonardo/Pirlo: il mondo del calcio rifiuta il cambiamento
Incisiva analisi di Francesco Rizzati (Giornalista sportivo e interista)
“Calcio, che agli italiani interessa di piu’ dei video della Meloni a Chiomonte. E’ saltato tutto ,dopo la “rinuncia obbligata” al ruolo di CT di Pirlo, ovviamente si sono dimessi anche Maldini e Leonardo, ai quali era stato assegnato il compito, chiavi in mano, di rifondare il calcio italiano. Maldini, unico “hombre vertical” in questo mondo di pazzi e di affaristi, si era scelto i suoi uomini operativi, Leonardo per i rapporti anche internazionali con le societa’ e con le Federazioni e Pirlo, commissario tecnico di stretta connessione. Poi è saltato tutto, un normale accordo di sponsorizzazione col presidente (ahilui russo) della squadra che sta allenando, specializzato in siti di scommesse. Cannoni dei farisei ad alzo zero, gli occidentalisti con l’elmetto (Calenda , Picierno, ecc.) starnazzano come le oche del Campidoglio al “venduto ai russi”, gli altri occidentalisti pacifisti con le armi ad esecrare l’essere proni alla ludopatia. Troppa merda addosso al povero Pirlo, in un paese che ha il 20% delle proprie entrate dal gioco d’azzardo, costretto quindi alla rinuncia. Seguito a ruota, ovviamente, da Maldini e Leonardo sconfessati dal Presidente Malago’ , prono alla porno politica antirussa e, sopratutto , ai voleri dei Presidenti delle societa’ di seria A, ai quali Maldini avrebbe chiesto qualche sacrificio (meno partite, meno tesserati dallo Zambia e non solo) in nome dei superiori interessi della Nazionale. Ora si torna nei ranghi, incapaci di seguire la massima del “Gattopardo”, cambiare tutto perchè non cambi nulla. Ora siamo al non cambi nulla per non cambiare nulla. Ciao calcio italiano, non è stato nemmeno bello.”


