Inspirando la frescura

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Inspirando la frescura umida e l’odore di pane
della terra che da tempo aspettava la pioggia,
guardò i giardini e i boschi che correvano via,
i campi gialli di segale,
le strisce ancora verdi dell’avena
e i solchi neri con le macchie
verde scuro delle patate in fiore.
Tutto pareva ricoperto da una vernice:
il verde diventava più verde,
il giallo più giallo,
il nero più nero.
– Ancora, ancora! – diceva Nechljudov,
lieto dei campi, dei giardini e degli orti
che riprendevano vita
sotto la pioggia benefica.

Lev Tolstoj