LA TRIPLICE NATURA UMANA

per Filoteo Nicolini
Autore originale del testo: FILOTEO NICOLINI

A una prima osservazione imparziale, le persone che incontriamo hanno apparentemente poche cose in comune. Eppure, a ben vedere ne hanno di cose in comune.  Vi sono tre elementi facilmente identificabili. L’organismo del capo, l’organismo ritmico intermedio che ci  indica la circolazione e i polmoni,  e infine l’organismo delle membra, ovvero gambe e braccia.

Sono tre organizzazioni ben distinte e intrecciate.  E come nel corpo umano visibile di ogni persona che incrociamo dobbiamo distinguere tre organismi, quello del capo, quello che si riconosce come sistema ritmico e quello che ci rimanda al movimento, arti e membra,  allo stesso modo possiamo estendere questa indagine ad un altra tripartizione anch’essa riconoscibile in tutti i nostri simili, che ci caratterizza tutti come attività dell’anima.  Intendo dire il pensare, il sentire ed il volere.

Naturalmente queste tre attività non le vediamo quando guardiamo il corpo fisico di chi ci sta di fronte. Solo quando il corpo fisico si esprime in una certa fisionomia e gestualità possiamo presagire cosa abiti nell’interiorita’ umana. Su ognuna di queste tre regioni dell’anima si possono fare delle indagini. Il pensare ci fa conoscere i fenomeni che ci circondano nella vita di rappresentazione, base dei ricordi.  Questa vita di pensiero è principalmente legata al capo, e in un certo senso il destino della vita di pensiero è vincolati al capo.

La nostra vita di pensiero è la più chiara della nostra anima ed anche la più completa. Ora, se osserviamo la nostra vita di sentimento, ci accorgiamo che essa si svolge con una modalità diversa. Non possiamo penetrare con uguale chiarezza nella vita del sentimento di forma precisa quanto la vita di pensiero o seguendo un ragionamento matematico. Tutti i sentimenti li abbiamo sviluppati a partire dall’infanzia col passare del tempo e delle esperienze.

Ognuno ha la propria vita interiore di sentimento diversa dall’altro, essa cresce in noi e ci appartiene. E di un sentimento che provo non ho la chiarezza di un pensiero che mi illumina. L’elemento di pensiero appena sorge ci riunisce di colpo con tutto il mondo. Il concetto di triangolo è uno ed unico per tutti, il sentimento che appare nell’anima è personale e soggettivo.

Al contrario,  la vita di volontà sgorga da profondità insondabili della nostra anima. L’elemento volitivo è radicato in noi in modo del tutto diverso dalle due precedenti attività. Si comporta come qualcosa di primitivo e in formazione.

Possiamo anche guardare allo spirito umano così come abbiamo osservato il corpo e l’anima. E scopriamo anche qui una tripartizione,  o meglio  tre stati. Anzitutto, quello che si mostra in piena luce quando siamo svegli. Possiamo poi osservare lo spirito quando sogna tra veglia e sonno profondo. E infine osservare lo spirito quando ci troviamo nel sonno profondo, incosciente.

Prendiamo la vita di veglia. Essa è la vita umana spirituale più  matura, è la più completa. La vita di sogno ci rinvia al presente, alla nostra vita sentimentale con le sue sovrapposizioni e imprecisioni.  E la vita nel sonno profondo è quella imparentata con la vita volitiva,  è la più imperfetta, ci rinvia al futuro.

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