L’Altra Europa con Tsipras, e in Italia?

per Gabriella
Autore originale del testo: Gian Franco Ferraris

Bologna, 17/18 gennaio 2015

Abbiamo partecipato all’Assemblea nazionale di L’altra Europa con Tsipras a Bologna. Sulla discussione aleggiava l’imminente vittoria di Tsipras. Nell’assemblea sono stati presentti due documenti, “Siamo a un bivio” primo firmatario Marco Revelli e  “Noi, altra Europa” primo firmatario Domenico Gattuso; i documenti non sono stati sottoposti a votazione, come già previsto, in attesa di definire il corpo elettorale. Il clima era positivo ma i problemi restano, a partire dalla conflittualità esasperata e dal settarismo patologico.

Vi proponiamo due interviste a Marco Revelli e a Massimo Torelli. Di questi interventi condivido senza dubbio il fatto che è in corso un processo storico  e sociale per cui la stragrande maggioranza della società non è rappresentata dalla classe politica italiana, intrisa di populismo e di mera gestione del potere.

Ma da dove partire? A mio parere è sbagliato partire dal tema dell’organizzazione della sinistra, ma occorre partire da un programma essenziale, una decina di punti, da discutere e condividere con tutti i soggetti interessati. Per raggiungere questo risultato si dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro, tornare alle orgini e nominare un ristretto numero di garanti che assicurino un percorso chiaro. Chi sottoscrive il programma dovrebbe anche accettare le decisioni dei garanti con disciplina militare.

Questione leadership:  è indubbio che, venendo a mancare in modo irreversibile i partiti tradizionali del novecento, si supplisce con  i leader carismatici; ma anche Tsipras è un leader. Più che un leader, penso che si debba  cercare un percorso originale, individuare un coordinatore rispettoso dei processi democratici, che aiuti nei rapporti con i mass media. Al contempo, bisogna individuare il candidato al governo, competente e autorevole. 

Elezioni amministrative: in parallelo a questo processo nazionale, i territori dovrebbero organizzare liste autonome e distinte dal PD. In questi venti anni il PD ha governato il maggior numero di amministrazioni locali insieme ai partiti della sinistra, queste amministrazioni si sono sempre vantate di aver ben governato ma, in realtà, il loro frutto è pessimo: duplicazione delle tasse, assenza di investimenti pubblici, privatizzazioni/svendite di beni pubblici, dismissione di interi settori industriali (acqua, rifiuti) a favore di società miste gestite da sodali del PD, ecc.

Lo slogan di L’altra Europa per le europee è Prima le persone, è un bello slogan che va riempito di contenuti; bisogna fare una vera politica per le persone e non per gestire l’esistente  e occupare il potere.

Gian Franco Ferraris

 

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1 commento

Zavataro Patrizia 31 Gennaio 2015 - 8:13

Occorre muoversi velocemente….

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