Ma dove va il mondo?

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Quali le centralità di un governo per lo sviluppo e la crescita?
Si continua, anche con questo governo (e come non poteva esserlo) le solite note e arcinote politiche dichiarate per lo sviluppo e la crescita.
In realtà non si avranno ne sviluppo ne crescita, senza investimenti strutturali.

Allora vediamo dove va il mondo!
La rotta marittima euro-asiatica ha aumentato del 50% la propria incidenza sui traffici marittimi globali, costituendo oggi circa il 41% del totale delle merci trasportate via acqua. L’ampliamento del canale di Suez e il sempre più crescente peso delle economie asiatiche nell’economia globali ha reso la rotta marittima molto più economica ed efficace.
Con le nuove vie della seta, Pechino ha puntato i suoi occhi sul bacino. “Nastro trasportatore” più che regionale, il Mediterraneo per la Cina è prima di tutto approdo privilegiato per le sue merci, che qui giungono sia in destinazione che in transito, per ripartire alla volta dell’America. Per questo la Repubblica Popolare ha investito fortemente nei porti locali. A partire da Suez .
Dunque, logica vorrebbe e politici lungimiranti e propensi non agli effetti immediati di una legislatura, ma a lungo termine dare sviluppo e investimenti industriali, viari, oltre che ferroviari, lungo la costa adriatica. Potenziare porti e interporti lungo la costa, Ancona Trieste, Bari Brindisi, Taranto raggiungibili oltre che con rotte in ferro anche autostradali per consentire che le merci per e da quei porti possano raggiungere il centro Europa!

I paesi dell’ex Yugoslavia si stanno attrezzando alla bisogna. Hanno capito dove porta il futuro e si comportano di conseguenza. Mentre noi ancora siamo fermi alla diatriba tutta ideologica Tav si Tav no! Su una rotta che è tagliata fuori dai giochi economici e dai traffici !