Ma quali armi chimiche?

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di Fabio Belli, 14 aprile 2018

I principali stati canaglia dell’asse mondiale del potere, nel pieno disprezzo delle convenzioni internazionali e della sovranità degli altri popoli, stanno tentando l’ennesima esportazione di pseudo-democrazia della storia.

Mentre il tenace governo siriano stava per eliminare definitivamente l’offensiva dei terroristi (supportati subdolamente dall’occidente), la falsa narrazione mediatica si è sovrapposta alla realtà.

I presunti attacchi chimici di cui si parla fanno parte delle cosiddette FFO (False Flag Operations): operazioni sotto falsa bandiera, che vengono attuate per manipolare l’opinione pubblica.

Come ci hanno mentito su Vietnam, Iraq, Afghanistan e Libia ora lo stanno facendo su un altro stato sovrano che sta resistendo ad assurde politiche imperialiste: la Siria.

Tutto ciò avviene nell’indifferenza quasi totale del nostro paese dove Roberto Saviano, con un perfetto stile da maggiordomo dell’establishment, lancia ridicole campagne virali con stupidi selfie contagiando tutti coloro che rappresentano la mediocrità del nostro potere politico e mediatico.

Oltre a non esserci prove, nè ora nè in passato, che il governo siriano abbia usato armi chimiche contro il suo popolo, stavolta assistiamo all’apoteosi della disinformazione.

Un video girato dall’esercito russo nei giorni scorsi affermava che nella città di Douma non c’era stato nessun paziente ricoverato in ospedale con sintomi da intossicazione da sostanze chimiche. (1)

Un’altra testimonianza filmata (2), pubblicata ha evidenziato che l’operazione era tutta una messa in scena. Le riprese che i media mainstream stanno mandando in onda in queste ore mostrano scene di panico all’interno di un ospedale. Uno studente di medicina e un operatore di pronto soccorso che lavoravano quel giorno nell’ospedale di Douma hanno affermato:

“Domenica scorsa, 8 aprile hanno bombardato un edificio [..] al primo piano è scoppiato un incendio [..] La gente arrivava al pronto soccorso [..] Tra i pazienti abbiamo riscontrato diversi principi di soffocamento da fumo. Mentre stavamo lavorando non abbiamo fatto caso a chi ci riprendeva. Queste persone hanno iniziato a urlare, a provocare panico lanciando con dei tubi dell’acqua sulle persone e gridando a tutti i presenti che erano a rischio di avvelenamento. I pazienti e i loro parenti in preda al panico hanno iniziato a versarsi acqua addosso.”

Purtroppo un film già visto in passato, ma tutte le volte gran parte dell’opinione pubblica ci casca e non sa distinguere la realtà da quello che avviene veramente.

Attualmente a Damasco il popolo è preoccupato quanto indomito: la gente è in piazza a sostegno del proprio paese, del proprio governo, del proprio esercito.

Magari ora non ci sarà più bisogno di un controllo da parte di organi internazionali per verificare la presenza di materiale chimico negli arsenali militari siriani.

Qualcuno ha già  pensato bene di distruggerli,  forse ha intrapreso la decisione di questo bombardamento per evitare l’ennesima figuraccia in caso di esito negativo dell’ispezione.

(1) https://www.youtube.com/watch?v=VU03zh7tZfI

(2) https://it.sputniknews.com/mondo/201804135886372-Ministero-difesa-girato-video-siria-chimiche-armi/?utm_source=https://www.facebook.com/&utm_medium=short_url&utm_content=hpqF&utm_campaign=URL_shortening