Ma son risparmiatori o speculatori?

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di Vecchia talpa  5 aprile 2019

Ora tutta una messa in scena dell’atto unico dei cosiddetti risparmiatori truffati dalle banche.
Intanto va precisato che tecnicamente il termine risparmiatori è inesatto. Li si chiama cosi per dare l’impressione che si tratta di povera gente che tiene il conto corrente e che sia stato truffato. Non è cosi!
Si tratta di investitori da oltre 100 mila euro, che hanno investito in titoli o Bond al alto rischio, con alti interessi, ma col rischio di poter perdere tutto. Hanno preso interessi a doppia cifra, ogni anno tutti gli anni.
Dunque si deve parlare non di risparmiatori ma di investitori di capitali a rischio! Indipendentemente da come hanno fatto a mettere da parte oltre 100 mila euro. Che un normale lavoratore dipendente manco una vita ci impiegherebbe a racimolare in risparmi una tale cifra. Ma lasciamo da parte l’appartenenza di classe.
Esiste già una legge di Stato e una direttiva Europea ancora vigente la cosiddetta Bail-In che stabilisce che in caso di fallimento sono gli azionisti e investitori obbligazionisti da oltre 100 mila euro che rispondono col proprio capitale!

Qui però si può intravvedere il reato di truffa Sono stati truffati da funzionari e dirigenti della banca. Ma non solo. Anche da Consob e da Banca d’Italia nel caso delle Banche poi fallite.
Dunque siamo in presenza di un reato.

Ma se un normale cittadino viene truffato, che lo Stato si premura a risarcire il truffato? Al massimo arresta i truffatori. Ma ai truffati magra consolazione, resta!

Del capitale truffato manco una lira viene risarcito. Allora mi domando ma perché noi cittadini “normali” dovremo risarcire chi in questi anni ha speculato, si è arricchito speculando in borsa ?
Perché tutto sto polverone, fino a rischiare una crisi di governo per questi “risparmiatori”?
Non vi pare che vi sia un casus belli?
Non vi pare che si stia alzando un polverone per accattivarsi le simpatie di tutti questi cosiddetti “risparmiatori” ?