Mi abituo…

0
274

Mi abituo a invecchiare, al mestiere più difficile
del mondo,
a bussare per l’ultima volta alle porte,
alla separazione eterna.
Scorrete, ore, scorrete inesorabili.
Cerco di capire anche a costo di perdere la fiducia.
Ti avrei detto una cosa, ma non ho potuto farlo.
Nel mio mondo il gusto di una sigaretta fumata
di mattina a stomaco vuoto.
La morte mi ha mandato la sua solitudine ancora
prima del suo arrivo.
Invidio chi non si accorge nemmeno di invecchiare
talmente è indaffarato.

Mosca, 12 gennaio 1963
Nazim Hikmet