Nella continuità ad attori cambiati

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Autore originale del testo: Vecchia Talpa
Url fonte: https://vecchia-talpa.blogspot.com/2019/08/nella-continuita-ad-attori-cambiati.html

Alla luce degli ultimi sviluppi una considerazione e una premessa.
Salvini si è accorto, in ritardo e mal consigliato, che le elezioni anticipate mai potranno avvenire e dunque la capitalizzazione del consenso deve essere rimandata.
La crisi dopo il 20 avverrà e toccherà a Mattarella decidere. Ma la suspense sarà all’acqua di rose.
Mattarella mai acconsentirà di andare alle elezioni anticipate, e dunque si aprirà per lui una scelta. La scelta non scelta è ricomporre un altro governo che assicuri e rassicuri la UE ed eviti messe in scena come quelle della furia francese e ritirata spagnola. Dunque un governo che la smetta con teatrini di burlesche. E qui solo un governo M5S e PD può dare queste garanzie. Questo si può manifestare con un governo tecnico e l’appoggio dei due partiti con personaggi di “alta levatura e dirittura morale di affidabilità europee e di politiche di austerity” darebbe un carattere di governo di scopo, o di garanzia, di responsabilità, che garantisca il taglio dei Parlamentari con conseguente taglio di democrazia verso una oligarchia tecnocratica sempre maggiore. Il completamento delle grandi opere (leggi TAV) e le privatizzazioni con il taglio ulteriore a quel che rimane del welfare. Ma nulla di quel che è stato fatto, contestato dal PD, verrà cancellato, dal decreto dignità a quelli della sicurezza uno e bis.
L’IVA sarà sterilizzata, ma con aumenti di tassazioni dirette ed indirette manovra da oltre 30 miliardi.
E questo consentirà alla destra di Salvini a stringersi a coorte con la destra a doppio petto e con quella più scapigliata alla Meloni, consolidandosi, e rafforzando le sue posizioni xenofobe e razziste.
Se ne riparlerà a dopo il 2023.