Politicamente incapace di intendere e di volere

per Gabriella
Autore originale del testo: Giangiuseppe Gattuso
Fonte: Politica prima.it
Url fonte: http://www.politicaprima.com/2015/06/crocetta-politicamente-incapace-di.html

di Giangiuseppe Gattuso  23 giugno 2015

Ho votato per lui. Ho sostenuto la sua avventura rivoluzionaria e mi piacevano pure i “pizzini” che pubblicava nei primissimi mesi di governo.

Credevo, sbagliando, che l’altro antagonista, Nello Musumeci, fiero uomo di destra, non potesse rappresentarmi. Mentre la terza candidata, Giovanna Marano in sostituzione di Claudio Fava, non avrebbe mai avuto alcuna chance.

battiato-crocetta-zichichiHa iniziato con una girandola scoppiettante di Assessori, da Antonino Zichichi a Franco Battiato solo per citare i più famosi fino a cambiarne ben 34, varando il suo ennesimo nuovo governo. Il terzo, dal momento della sua elezione il 10 novembre 2012.

Non ha concluso nulla o quasi. Aveva promesso che non avrebbe fatto macelleria sociale e, invece, ne ha fatta eccome. Basta chiederlo a qualche migliaio di lavoratori della Formazione Professionale, ma non solo. Sul piano delle infrastrutture e della mobilità non poteva fare peggio, e, forse, ha portato pure sfiga. Ovviamente per i siciliani.

Crocetta PDTutti ricordiamo il cedimento della rampa di accesso al viadotto “Scorciavacche”, sulla Palermo Agrigento, di fine 2014 bloccato da sei mesi; e, più recentemente, il cedimento di un pezzo dell’A19 l’autostrada che collega Palermo con Catania. La frana, che ha travolto un pilone del viadotto “Himera”, il 10 aprile scorso, era da 10 anni in evidente movimento. La Sicilia ė da quel giorno spezzata in due, e intere comunità dell’entroterra sono pressoché isolate. Una vergogna indicibile. Ma, ovviamente “lui”… che c’entra. Di interventi urgenti manco a parlarne e non sa cosa significano. E pensare che fece il sindaco di Gela, cioè una carica che “costringe” a essere tempestivi, a fronteggiare le emergenze che accadano in ogni comunità locale. E per questo è stato mortificato dai ragazzi a 5 Stelle che hanno conquistato la sesta città siciliana per numero di abitanti.

IMG_20150623_104035Ma la sua più evidente cazzata, l’intervento più bislacco, inutile e dannoso, l’atto di governo da Guinnes dei primati delle buffonate riguarda lo scioglimento delle Province regionali. Un provvedimento, in Sicilia, assolutamente non necessario che riguardava enti che con le “Province” italiane non avevano nulla a che fare.

IMG_20150623_112413 Erano state, infatti, riordinate da una apposita legge regionale, la n. 9 del 1986, che aveva posto rimedio alle previsioni dello Statuto siciliano (per chi volesse approfondire può leggere qui). Una decisione presa soltanto per soddisfare la bulimia rivoluzionaria, e ridicola, di un Presidente della Regione Siciliana inadeguato e sconclusionato. Politicamente incapace di intendere e di volere, e affetto da mania di protagonismo.

IMG_20150623_104035E insieme a lui, purtroppo, un drappello di cortigiani e ‘politici’ che hanno smarrito da tempo la consapevolezza del loro ruolo. Occupati a mantenere ad ogni costo i loro privilegi e con l’obiettivo di rimanere in sella il più possibile. La legge siciliana, infatti, non prevede la sfiducia al Presidente se non con il conseguente scioglimento dell’Assemblea Regionale. Significherebbe un “tutti a casa” non gradito ai più. Poveretti, tengono famiglia.

Oggi, dopo oltre due anni di commissariamento degli enti, una imponente e sentita manifestazione di protesta dei dipendenti delle ex Province regionali ha attraversato Palermo. La famosa legge tanto sbandierata da Crocetta nella trasmissione l’Arena di Giletti è, infatti, la n. 7 del 27 marzo 2013.

IMG_20150623_130129Un lasso di tempo enorme, fatto trascorrere inutilmente, creando fortissimi disagi ai cittadini per le difficoltà nell’espletamento dei servizi, in particolare la viabilità interna, le scuole, i servizi sociali. È così aumentata la disaffezione, lo scollamento tra i cittadini, la politica e le istituzioni. E, in ultimo, ma molto importante si è scatenata una forte preoccupazione tra i dipendenti per la mancanza di certezze sul futuro.

crocetta urloNon c’è che dire, un disastro del genere, lo dico sinceramente e con una certa cognizione di causa, assolutamente imprevedibile. Per chi, come me, e come tantissimi altri aveva riposto fiducia in un personaggio dimostratosi inadeguato a governare e incredibilmente incapace politicamente.

A questo punto, sento il dovere morale di chiedere scusa agli amici, ai colleghi che ho colpevolmente coinvolto, e ai siciliani per la parte di responsabilità che mi compete.

E per concludere,  tanti auguri Sicilia. C’è, sempre, una qualche speranza.

Giangiuseppe Gattuso
23 Giugno 2015

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