Quante belle SARDINE a San Giovanni. Ma poi alle urne che succederà?

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Autore originale del testo: Andrea Pertici

di Andrea Pertici

Le #sardine sono interessanti.
Lo abbiamo già scritto. Sin dal nome.

Un nome piccolo e poco autorevole, di un pesce piccolo e povero, ma nutriente.

Una bella novità dopo tanti politici arroganti e pieni di spocchia, che avevano sempre la soluzione giusta (mentre comunque il debito aumentava), al punto di pensare di ricostruire lo Stato da capo, grazie, naturalmente, ai propri “fantastici” governi con ministre e ministri senza nessuna esperienza e una preparazione approssimativa, ma dotati – con spregio del ridicolo – di sicuro piglio napoleonico.

Le sardine portano in piazza un sacco di gente. Come nessun partito riesce più a fare. Soprattutto a sinistra, dove abbiamo schiere di dirigenti – a tutti i livelli territoriali – che rappresentano ormai il loro stesso unico elettorato, rimpinguato solo da qualche familiare e qualche amico che si decide a votarli purché non inizino a parlargli dei loro “fantastici” (letteralmente) programmi.

Le sardine raccolgono le persone comuni, senza privilegi o “connections”. Non solo “ragazzi”. Non solo perché a 30 anni non si è “ragazzi”, ma perché in realtà ci sono anche 40enni, 50enni, 60enni, 70enni e, magari in funzione di supporto, pure qualche 80enne. Ci sono le persone che si alzano alle 6 e che vanno a letto a mezzanotte giusto per godersi un paio d’ore finali, se non troppo stanchi, senza essere schiacciati – sì, schiacciati – dai doveri. Persone che lavorano da anni e non vedono progredire granché il loro tenore di vita (e a volte lo hanno visto peggiorare), pur avendo fatto tutto quello che dovevano, studiando, perfezionandosi, lavorando ogni giorno, tutto il giorno…
E che pur esausti e certamente molto innervositi da una classe politica incapace di rispondere alle loro esigenze, da moltissimi anni, vorrebbero evitare di prendere semplicemente tutto a calci, perché sanno che c’è in gioco qualcosa di più. Che ciò che la miseria di una classe politica incapace e interamente – INTERAMENTE – riversa su se stessa e sempre molto attenta a non essere penetrata da “estranei” sta distruggendo a piccoli pezzi è un’eredità enorme da non perdere.

La questione che si pone, però, è che questa presenza di piazza è oggi priva di opzioni politiche in grado di offrirle le risposte che cerca. Tutti si affrettano a dire che le sardine non devono farsi partito. E credo pure io, anche per il semplice motivo che credo ce ne uscirebbero almeno tre o quattro, un paio dei quali destinati a scindersi, ma questo svela ancora di più la profonda insoddisfazione che quelle piazze dovranno fronteggiare quando si dovrà votare. Perché le forze politiche cercano di accarezzare il movimento ma non ci corrispondono e rispondono in nessun modo.

E allora, oggi chiuderei con una domanda: dopo queste belle e utili manifestazioni, che succederà al momento del voto?