Una notte dopo l’altra…

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di Luigi Altea – 3 giugno 2018

Solo alla fine della nottata sapremo chi, tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte, avrà combinato più disastri.

Per ora a me pare si possa dire che, senza fare nomi, uno dei due sembra anche intelligente e che, sempre senza fare nomi, uno dei due sembra moderatamente ripugnante.

E’ troppo presto per dire se i lavoratori siano stati più tutelati da chi ha approvato le leggi Fornero e il Jobs act, o da chi riuscirà, se ci riuscirà, ad abolirle.

Gli insegnanti e gli studenti ci diranno se il nuovo ministro dell’Istruzione, professore di ginnastica, avrà fatto rimpiangere chi l’ha preceduto, docente d’ignoranza.

Chissà quando scopriremo se il ridanciano avvocato Bonafede, come ministro della Giustizia, sarà stato più efficiente del lugubre geometra Orlando.

Purtroppo non sapremo mai chi, tra il vecchio e il nuovo ministro di polizia, avrà procurato più sofferenze ai disperati che fuggono dalla guerra e dalla fame.

I morti non parlano, non raccontano…

I perseguitati e gli scartati, non rilasciano interviste, non hanno “audience” e non hanno voce.

Potrei continuare, ma è inutile e stucchevole il confronto tra quanto è stato realizzato, con quanto è stato soltanto promesso o minacciato.

Il nuovo governo a me sembra inquietante e pericoloso.
E tuttavia trovo osceno il Partito Democratico che fa scendere in piazza, direttamente dai Parioli, le sue residue truppe per “difendere la Costituzione”.

La Costituzione è stata difesa il 4 Dicembre del 2016 da quel 60 % di elettori che hanno votato NO al Referendum.

Sia detto, per rispetto della verità e dell’aritmetica, che in quel 60 % non c’erano solo i No dei Comitati di D’Alema, C’erano anche i NO di quelli che oggi definiamo, purtroppo forse non a torto, “ i nuovi barbari”.

Nella piazza degli improvvisati e improbabili “resistenti”, c’era anche, nella comica veste di “pasionaria” del nascente Fronte Repubblicano, una Laura Boldrini più sguaiata del solito.

Ancora non riesco a capire perché Pierluigi Bersani, uomo intelligente e serio, ministro efficace come pochi, sia stato così sfortunato come talent scout…

La notte si annuncia lunga e non sarà tenera…

Spero che avremo la fortuna di viverla col salutare tarlo dell’inquietudine.

Il tarlo benefico che interroga e che rode la precaria pace delle cattive coscienze.

La Sinistra dovrà rimproverarsi non gli errori commessi, a volte inevitabili, ma soprattutto ciò che non ha fatto, che non ha osato, l’audacia che non ha avuto.

La Sinistra non deve ripiegare sulla difensiva.

La Sinistra ha bisogno di uomini e di giorni più coraggiosi, di obiettivi più avanzati, di confini più lontani…

Non perdiamoci d’animo, non perdiamoci di vista.

La notte è il momento dell’oscurità, delle tenebre, della paura e degli incubi.

La notte è anche il “luogo”, privilegiato per nuovi incontri…

La notte è anche il tempo della tenerezza, dell’intimità, degli amori.

E delle nuove nascite…