Una sera, una poesia

Pubblicato il 2 marzo 2018 | di L:Borges

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Vanno per le placide montagne

Vanno per l’aria placide montagne

oppure cordigliere d’ombre tragiche
che oscurano il giorno. Le chiamiamo
nuvole. Hanno sempre forme strane.
Shakespeare ne osservò una. Somigliava
a un drago. Quella nube di una sera
risplende e brucia nella sua parola
e ancora seguitiamo a rivederla.
Le nuvole che sono? Architettura
del caso? Forse Dio ne necessita
per eseguire l’opera infinita:
sono i fili della Sua trama oscura.
Forse la nube non è meno vana
dell’uomo che la guarda nel mattino.

Jorge Louis Borges (da “I congiurati” )

Autore Originale del Testo: L:Borges

Nome della Fonte: web

URL della Fonte (link): Http://Wikipedia

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pensionata. Ho un sogno: vivere in un mondo colorato, dove tutti si sia fratelli,


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