Vedete luce in fondo al tunnel della sinistra?

per Gian Franco Ferraris
Autore originale del testo: Lanfranco Turci
Fonte: facebook

di Lanfranco Turci – 26 febbraio 2015

Quanto può continuare questa inconcludenza a sinistra? Renzi va avanti come un treno provocando danni su tutti i fronti: l’attacco ai sindacati e ai diritti dei lavoratori (mentre si spacciano balle sui precari), lo svuotamento della democrazia e la costruzione di meccanismi oligarchici (ora siamo arrivati anche al disprezzo aperto del Parlamento e a una norma sulla responsabilità civile dei magistrati che li espone alle intimidazioni degli indagati eccellenti), lo sblocco di nuovi progetti di devastazione territoriale con lo “Sblocca Italia”, la cessione di asset pubblici preziosi per il nostro futuro, come Finmeccanica e Enel (mentre ora spunta questo nuovo inciucio Rai-Mediaset), l’attacco e il disprezzo per le minoranze interne ed esterne al Pd.
Insomma Renzi spadroneggia, colpisce e offende senza che ci sia un minimo di reazione adeguata, almeno sul terreno minimale di allarme per la democrazia. La sinistra interna si limita a sospirare e quando fa qualche analisi con parole più lucide non ne trae comunque alcuna conseguenza. Il Sindacato è in palese difficoltà. Nonostante il 25 ottobre e lo sciopero generale non è riuscito a attenuare neppure minimamente i contenuti del Jobs Act. Pesa lo stato di difficoltà della massa dei lavoratori ai quali non sono ancora arrivati i segnali della ripresa annunciata da Renzi. (Purtroppo il Pil non marcia al ritmo dei tweet!) ma paga anche i suoi ritardi nel coprire i fronti del lavoro scoperti, come il precariato e le partite IVA, oltre che nel mettere a punto una proposta per la gran massa dei disoccupati. Il tutto mentre per anni ha concesso una delega in bianco al PD, senza avvertire che i cambiamenti interni preparavano il terreno per l’arrivo di Renzi.
Susanna Camusso si incazza, anche se è costretta a farlo con un pigmeo politico come Taddei. Landini dà il segno di avvertire il disagio e il rischio di impotenza, ma poi reagisce in modo confuso, agitando una ipotesi di sinistra sociale di cui non si riesce a intendere ruolo e conformazione, mentre non manca chi la strumentalizza per contrapporla alla sinistra politica.
La quale ultima sembra bloccata nei suoi piccoli accampamenti a guardarsi l’ombelico, incapace di dare uno sbocco anche ai pochi momenti vitali quale è stato Human Factor a fine gennaio a Milano, dove si era immaginato un processo di rassemblement aperto, come una sorta di work in progres. Di esso non si vede però ancora nessun segno, almeno a livello nazionale. Forse qualcosa si muove in alcune regioni, Liguria in primis.
Eppure a me pare di avvertire in giro non solo il truculento rumore dei Salvini di turno e del fascistume che lo accompagna. Chi va in giro trova anche una rinnovata voglia di sinistra, gente che si guarda attorno per ritrovarla. C’è anche una reazione di orgoglio di tanti vecchi militanti trascinati dal Pci al Pd sotto l’effetto di una lunga e complessa anestesia collettiva e che ora si risvegliano dentro un incubo inaspettato.. In questa parte della scena devo riconoscere, mettendo a rischio la salute del fegato e l’equilibrio mentale, che per fortuna ci sono anche i grillini. Casinari, confusi, perfino pericolosi, ma almeno in grado di capire il pericolo vero che viene dal ducetto di Rignano !

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