Una sera, una poesia

Pubblicato il 8 maggio 2017 | di Quasimodo

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Alle fronde dei salici

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

S. QUASIMODO

Autore Originale del Testo: Quasimodo

Nome della Fonte: web

URL della Fonte (link): Http://wikipedia

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