Conigliesca lupa

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Che vigliacca
lupa
dagli occhi dolci
più ti leggono
più mi rintano
vigliaccamente
mente nasconde cuore
occhi dolci
leccano il tuo odore
il tuo dolore
colore calore
sapore di ore
tacchettanti desiderio
di sfamare il sogno
già ucciso
ma audace
(non vuol morire
ammazzato!)
mentre tremo
tremo di paura
al pensiero
che sia rianimato
sopravviva
alla linguaccia
impietosa
di quel pizzico
che fulmineo nel cervello
sputa:
“Non stai sognando,
conigliesca lupa”.

di Emmanuelle Aleardi

20 marzo 2017