Diem25 – un New deal in Europa

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di Gian Franco Ferraris – 17 febbraio 2019

Diem 25, la formazione progressista transnazionale fondata Yanis Varoufakis, ha confermato che si presenterà alle Elezioni europee di maggio, avviando per la prima volta una lista che presenterà in tutta Europa lo stesso programma e gli stessi candidati. Lo scopo di Diem25 è portare in Europa un “New deal”che rimetta al centro una serie di politiche sociali che non possono prescindere, nel lungo periodo, dal riassetto dei trattati europei.

E’ difficile trovare sui mass media notizie in merito alla costruzione di questa formazione politica che ha almeno due caratteri di originalità:

  1. Lo stesso programma in tutti i Paesi d’Europa, nella consapevolezza che solo una politica europea può migliorare le condizioni di vita delle persone in carne ed ossa della Vecchia europa a un secolo dalla fine della prima guerra mondiale, data cruciale in cui è iniziato il declino inarrestabile dell’Europa dal punto di vista economico, sociale e culturale a vantaggio prima degli Stati Uniti e negli ultimi decenni della Cina e degli altri paesi in via di sviluppo.
  2. Diem 25 si oppone fermamente sia alle politiche di austerità economica che hanno prevalso nella Commissione europea negli ultimi 20 anni che al sovranismo che  viene visto come una patologia del mondo finanziario più spietato e funzionale a mantenere questa situazione di stagnazione. E’ illuminante a questo proposito il sintetico messaggio di Varoufakis il 9 settembre 2018 nel momento della scalata al potere di Matteo Salvini: “Sig. Salvini, l’Italia non è la Grecia. E lei non è un guerriero contro l’establishment. Insieme a Marine Le Pen siete l’alibi perfetto perché l’establishment rimanga attaccato alle politiche sbagliate che rovinano la vita dei molti. Ci opporremo a voi ovunque”.

Yanis Varoufakis ha goduto di una breve notorietà internazionale quando venne nominato da Alexis Tsipras ministro delle Finanze della Grecia e divenne il simbolo della sfida che Atene mosse contro la troika.

Una sfida perduta come risulta da questo resoconto vero e drammatico del Guardian I tre giorni che salvarono l’euro, solo che  Varoufakis non partecipò a quell’incontro, si era dimesso qualche giorno prima perchè ritenne che il governo Tsipras avrebbe disatteso le richieste del popolo greco con il referendum in cui aveva respinto le richieste di austerità della Commissione europea.

Per le persone che hanno voglia di approfondire possono leggere qui le proposte di Diem 25 e una selezione degli interventi di Varoufakis dalla sfida alla Troika alla proposta di Diem 25:

 Democrazia, sfida greca

Galbraith: “Ho visto Shaubel che zittiva Juncker”

Il dilemma del prigioniero 

La Germania ha dato corda alla Grecia, quel tanto che basta per impiccarsi https://www.nuovatlantide.org/la-germania-ha-dato-corda-alla-grecia-quel-tanto-che-basta-per-impiccarsi/

Europa, ascolta le parole di Atene

Divisi da una moneta comune

Mazzucato: Grecia, l’errore è nella diagnosi

Il ministro delle finanze che non c’è più

Varoufakis: “Nessuno crede a questo accordo. Tsipras si è arreso, io resto e combatto”

Varoufakis presenta DiEM25

Varoufakis: “Una disobbedienza costruttiva per rifondare l’Europa”

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Questa la sintesi del programma pubblicato da Alberto Battaglia su Wall Street Italia

Le proposte per l’Europa di DiEM 25

Le proposte che Diem25 ritiene più urgenti nel breve periodo sono:

  • la nuova piattaforma pubblica per i pagamenti digitali, che pone termine al monopolio delle banche sui pagamenti europei;
  • una ripresa trainata dagli investimenti ecologici: collegare la banca centrale con veicoli d’investimento pubblici e con le nuove piattaforme di pagamento digitale pubbliche;
  • il programma contro la povertà e la moratoria degli sfratti che è parte del programma per la casa;

A questi primi provvedimenti si aggiungono, subito dopo:

  • un programma di garanzia del lavoro;
  • il coordinamento fra politiche monetarie e fiscali dei paesi dell’eurozona e fuori dall’eurozona per massimizzare la ripresa europea.