Il caso dei 101 è insabbiato ma non chiuso

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di Grazia Nardi – 1 febbraio 2015
..ho già detto, più volte, il mio pensiero sull’anomalia del doppio incarico e della con-fusione tra partito ed istituzione che trasferisce su quest’ultima l’azione politica alimentando le cordate, il carrierismo allontantando sempre più dal senso della rappresentanza…
ed è pure scoppiata la bolla falsa e strumentale della rottamazione, la prima Repubblica è lì più vegeta che mai…
ma poi resta il fatto che il PdR si elegge coi voti del parlamento e considerata la rosa: Veltroni, Amato, Chiamparino, Fassino, Finocchiaro. Mattarella è quello col profilo migliore sotto diversi punti di vista… a chi soffre perché democristiano.. ricordo che questo è un dato che inizia col capo del governo e con tutte le poltiche che ha attivato, quindi qui siamo e non per caso…
per questo credo sia lecito fare valutazioni uscendo dalla tifoserie: i renziani che parlano di “genialata”… la minoranza, più tradizionale, “abbiamo vinto noi”…
io invece faccio una domanda: ma se tutti, tutti i parlamentari PD, gli STESSI (compresi i 101) del 2013, hanno votato compatti e convinti Mattarella, perché questo nome, pur compreso nella rosa di allora insieme a Marini, non l’hanno fatto uscire nella precedente elezione? E sono arrivati al punto di votare Marini e Prodi in direzione per poi ammazzarli? Allora ci sta pensare che quel tradimento sia stato pilotato con precise finalità… scalare il partito, il governo (letta staisereno), virare da un’altra parte, portare a casa l’Italicum, il jobs act, siglare il patto del nazareno, per garantirsi la riserva e quindi, resuscitare politicamente il berlusconi… ci sta ricordare quei 101 …perché il prezzo è stato ed è alto e tuttora da scontare.. e Berlusconi (cui frega assai delle istituzioni ma solo della grazia, gnara con Mattarella, e dei suoi affari) era finito da un pezzo, adesso con lui lo è il centro destra…. il problema per me (forse non solo pe me) è che si tratta di un cambio della guardia, l’allievo ha superato il maestro ma la specie è quella…. “meglio democristiani che berlusconiani” può essere una battuta ma non un obiettivo, ho sempre scelto un partito perché espressione di una “parte” come da etimo, certo la più ampia possibile ma sempre una parte perché finchè persiste la disuguaglianza sostanziale e la divisione tra furbi e disgraziati… servirà sempre scegliere da che parte stare..