L’istruttiva parabola di Mario Calabresi, già direttore di Repubblica, espulso dal sistema

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L’ISTRUTTIVA PARABOLA DI MARIO CALABRESI, GIA’ DIRETTORE
DI REPUBBLICA, ESPULSO DAL “SISTEMA” E ORA IN VETTA ALLE
CLASSIFICHE CON UN LIBRO CONTROTENDENZA: SFATA IL TABU’
DELLA VITTORIA A TUTTI I COSTI E DELLA SCONFITTA DA CELARE

Nelle librerie da una decina di giorni, il libro “La mattina dopo” di Mario Calabresi ha scalato le classifiche e questa è una “notizia”, perché sette mesi fa l’allora direttore di “Repubblica” era stato allontanato con un’asprezza senza precedenti, che suggeriva indirettamente un’ulteriore espulsione al resto del “sistema”. Un allontanamento determinato più che dalle vendite (in crisi in tutte le testate) da logiche interne all’azienda Repubblica-Espresso e dalla difficoltà di Calabresi di sposare la logica del giornale-partito.

Nei mesi seguenti l’ex direttore di Stampa e Repubblica ha scritto un libro che, partendo dalla sua sconfitta, ha raccontato quella umana di alcune persone e nelle prime presentazioni, in luoghi periferici, i commenti e la simpatia si concentrano proprio sulla rottura di un tabù nelle “narrazioni” in questa stagione: oramai tutto si racchiude nella logica vincitori-vinti e chi vince ha comunque ragione. Una logica perversa e inumana: Calabresi, raccontando la sconfitta e la ripresa di diverse persone, fa un’operazione controtendenza da registrare con speranza.