Misteri italiani: La Lega è il partito più vecchio in Italia e passa per il nuovo, è sovranista/contro l’Ue e ha chiesto l’adesione al PPE

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Autore originale del testo: Gian Franco Ferraris

Salvini: Mentre mezza Italia è flagellata dal maltempo, twitta sorridente da Rimini: “è una splendida domenica, che tempo fa da voi?”

di Gian Franco Ferraris

Nell’attuale panorama politico conviviamo con veri e propri abbagli; l’elettorato sbandato e disperato spera che Salvini risolva gli annosi e drammatici problemi che attanagliano il Paese, come la disoccupazione alle stelle e buona parte delle classi medie che a fatica arriva a fine mese. Ci sono delle vere e proprie assurdità che dimostrano la totale mancanza di consapevolezza di buona parte dell’opinione pubblica: basti pensare che la Lega è il più vecchio partito italiano esistente (nato tra il 1989 e il 1991) e si spaccia per “nuovo”.

La Lega ha governato piuttosto male tutte le regioni del Nord quasi ininterrottamente da un quarto di secolo e con Berlusconi ha governato l’italia – male – per oltre un decennio. Lo stesso Salvini non ha mai lavorato, ha solo occupato poltrone da ben 25 anni senza aver combinato niente di buono per gli altri e sta passando come il nuovo uomo della provvidenza.

Con queste premesse è ben difficile comprendere quello che sta accadendo se non si tiene conto della delusione che hanno procurato i governi Pd che si sono succeduti, combinata con le difficoltà di governare il declino dell’italia che pare inesorabile e che acceca gli elettori.

D’altra parte già nella Bibbia c’era scritto che “Dio prima acceca coloro che vuole perdere”.

In questi giorni c’è un’altra notizia tanto paradossale quanto passata inosservata. La richiesta (respinta) della Lega di aderire al Ppe, il Partito Popolare europeo che da sempre regge il governo dell’Unione europea.

E’ singolare che la Lega abbia fatto questo tentativo abortito dopo che ha vinto in Italia le elezioni europee in nome del “sovranismo” e in polemica totale con il governo di Bruxelles, se non che, a parte i proclami in Italia, si è trovata completamente isolata nel campo internazionale.

Riporto per maggiore chiarezza una piccola rassegna stampa sull’argomento:

Redazione ANSA

ZAGABRIA – “Ho tanta immaginazione però ci sono dei limiti”. Così il neo presidente del Partito popolare europeo Donald Tusk a chi gli chiedeva se in futuro la Lega di Matteo Salvini potrebbe aderire al Ppe. “Posso dire che finora non abbiamo ricevuto alcuna richiesta della Lega di diventare membro del gruppo”, ha aggiunto l’ex presidente del Ppe Joseph Daul.

“Non staremo mai con quelle forze che, con scelte politiche folli e scellerate, si sono rese responsabili della disintegrazione dell’Europa, rendendo le nazioni Ue più povere, meno sicure e meno protette”. Così in una nota l’eurodeputato della Lega Marco Zanni, presidente del gruppo Identità e democrazia all’Eurocamera, dopo le dichiarazioni del nuovo presidente del Ppe Donald Tusk contro l’ingresso della Lega nei popolari: “Noi lavoriamo e lavoreremo per superare gli schemi che appartengono al passato e per avere un’Europa più attenta alle esigenze dei territori”.

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Da “la Repubblica”

donald tusk al congresso del ppeDONALD TUSK AL CONGRESSO DEL PPE

Il Ppe chiude all’ ipotesi di un ingresso della Lega nella famiglia popolare europea. «Ho grande immaginazione, ma ci sono dei limiti», ha tagliato corto il presidente del Consiglio europeo e nuovo presidente del Partito, Donald Tusk, a margine del congresso Ppe in corso a Zagabria.

«Non abbiamo alcuna richiesta della Lega in questa direzione», ha aggiunto Joseph Daul, il presidente uscente. «Non staremo mai con chi ha disintegrato l’ Europa», conferma del resto l’eurodeputato della Lega Marco Zanni. Che un ingresso non sia all’ ordine del giorno lo dice ora anche Silvio Berlusconi, che ha partecipato ai lavori. Ieri intanto Antonio Tajani è stato confermato vicepresidente del partito, ma non sarà vicario: alle votazioni, il forzista è risultato solo sesto sui dieci eletti».

Il Ppe chiude la porta alla Lega, e la Lega dice piccata: “Mai con voi”

di David Carretta per Il Foglio

Bruxelles. Il presidente uscente del Consiglio europeo, Donald Tusk, appena eletto alla presidenza del Partito popolare europeo ha chiuso la porta all’ipotesi di ingresso della Lega o di collaborazione con Matteo Salvini. “Io ho una grande immaginazione, ma ci sono dei limiti”, ha risposto Tusk a chi gli chiedeva della possibilità di adesione della Lega o anche solo di una intesa cordiale. Al Congresso di Zagabria del Ppe perfino Silvio Berlusconi – che da alcuni mesi promuove un’alleanza con la…